@kenobit Ciao, se ti posso dare i miei 2 cent, io sono una persona non vedente (a proposito mi sono persa il link dell'audiobook "assalto alle piattaforme", ma ne riparleremo)...
Non ti nascondo che l'arrivo dell'IA generativa è stato, in qualche modo, un salto in avanti - ci sono dei modelli personalizzati/personalizzabili apposta, che danno parecchie informazioni dove prima toccava sempre chiedere aiuto. Date di scadenza, confezioni di alimenti/cosmetici, manuali scritti in lingua straniera che lui traduce in italiano, conversione in testuale di tutorial fatti solo in forma grafica/video. Credimi, vuol dire tantissimo.
Ciò non toglie però che i pericoli sono dietro l'angolo. Anche pericoli di morte. Non sto scherzando, perché certe volte ti dice che l'ostacolo è a destra quando invece è a sinistra.
Esperienza tangibile di un amico mio coi rayban meta, la trovi nel canale youtube "orbolandia" se sei curioso.
Io quando sono partita (lavoro nella tecnologia) imparando a conoscere questo nuovo strumento, ero entusiasta tipo bambino "wow, risolve tutti i problemi". Ma se da un lato può scostarsi dalle FAQ standard perché può descrivere i prodotti in modo adeguato indicando "per persona non vedente" cito come esempio Rufus di amazon, ogni modello generativo ha una caratteristica tossica: non dice mai NO.
Piuttosto di dire "non trovato", fa la somma dei dati che ha a disposizione, e arriva a fornirti informazioni completamente errate o, nel migliore dei casi, fuorvianti.
Personalmente sono super spaventata dal fatto che stanno inglobando questi strumenti ovunque che tu li voglia o no. Se in qualche modo nelle tecnologie assistive possono dare un piccolo aiuto, a lungo andare portano costi insostenibili. Non sono ottimista per gli anni a venire, sulle possibilità di permettersi macchine buone, fisse o portatili, per un utente di consumo (anche con disabilità). My 2 cents