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@unknow@toot.cat  ·  activity timestamp 4 weeks ago

I miei #mastolibri di novembre 2025

1) Patricia Cantera Sucche- Julius Evola: Dal Dadaismo al Fascismo.
Documentata Biografia di Julius Evola scritto da una studiosa di storie delle dottrine politiche. Evola -per chi non lo conosce- è stato un filosofo, pittore ed esoterista oltre che l'Elvis Presley dei fasci che lo usano per consolarsi delle botte prese nella seconda guerra mondiale (tutto questo nonostante durante il fascismo fosse una figura abbastanza marginale). Nato come pittore dadaista diventerà col tempo un filo-nazista (fascista per Evola è riduttivo lui era vicino agli intellettuali tedeschi della Konservative Revolution che avrebbero voluto un nazismo più radicale) oltre che un antisemita
redattore della “Difesa razza” per la quale inventò il concetto di “Razzismo Spirituale”

Il libro non è sempre scorrevole e se non si ha un po' di infarinatura può essere a tratti ostico, ad esempio quando racconta dei rapporti di Evola con altri pensatori dell'epoca. Spiega bene però come tradizionalismo evoliano, tanto caro ai fasci di tradizionale abbia poco, al punto che Guenon gli chiese “ma tu sei sei sicuro di essere tradizionalista?- e si appoggia a pensatori moderni come Nietzche, Spengler, Junger ma anche Bachofen (quello della teoria del Matriarcato) e.. Stirner. Il fatto è che per Evola la tradizione è una specie di corrente d'aria che gira attraverso i secoli si incarna in forme e modi diversi, tanto che oggi i fasci lo associano Charlie Kirk che parlava di Dio Patria e Famiglia (tutte cose che facevano sinceramente vomitare Evola), a me pare palesemente una stronzata ma il libro è interessante quindi gli do un 4 su 5

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@unknow@toot.cat replied  ·  activity timestamp 4 weeks ago

2) Leo Ortolani - Gli infallibili

Rat Man sta a Leo Ortolani sta a Micheal Madsen per Quentin Tarantino o Johnny Deep per Tim Burton. Nel senso che non è più un personaggio ma è diventato una specie di attore a cui fa interpretare ruoli diversi in storie diverse. Qui gli toglie le orecchie da topo, gli cala la bombetta in testa e lo spedisce a fare l'agente segreto in una avventura fantaspionistica che è un omaggio/parodia di The Avengers (non quelli della Marvel ma il telefilm degli anni 70 da noi uscito come Agente Segreto) affiancato dalla solita Cinzia che "interpreta" la Signora Paul, agente in transizione in un agenzia composta di soli uomini, da Brakko e da tutto il cast di Rat Man.

Ortolani è ovviamente bravissimo ma dopo vent'anni il gioco fra il maschilista e a tratti omofobo rat-man e Cinza inizia a logorarsi un pochino e se lo si ha seguito da anni ci si rende conto che certe battute sono un po' telefonate (per quanto il vecchio leone sappia ancora ruggire e un paio di fenomenali le infila ancora). Ortolani però ci ha il "mestiere" che gli consente di fare una storia appassionante e divertentem anche se non proprio il suo lavoro migliore. Sarebbe un 3,5 su 5 ma dato che Leo non si discute si ama direi 4/5.

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