Italiani schedati da Israele, Druetti e Miglioli (Possibile): Inaccettabile, solidarietà a Pederzoli e Delia.
«Esprimiamo piena solidarietà a Cosimo Pederzoli e Maria Elena Delia, due cittadini italiani che compaiono con nome e cognome in un report del governo israeliano sulle manifestazioni degli ultimi giorni, con l’accusa di promuovere attività antisemite», dichiarano la segretaria di Possibile Francesca Druetti e Alessandro Miglioli, consigliere comunale di Possibile a Reggio Emilia.
L’elenco, compilato dal ministero israeliano per la diaspora e la lotta all’antisemitismo, comprende manifestazioni e presidi organizzati in numerosi paesi del mondo e ritenuti “iniziative antisemite”.
«Che un governo straniero compili elenchi di cittadini italiani e li accusi di antisemitismo solo perché partecipano a iniziative e manifestazioni pacifiche in cui si criticano duramente le politiche di Israele è un’ingerenza inaccettabile. Ancora una volta ribadiamo che usare l’accusa di antisemitismo come arma di delegittimazione politica, oltre a reprimere il dissenso, svilisce la lotta contro l’antisemitismo vero. Il governo italiano intervenga con fermezza nei confronti delle autorità israeliane, pretenda chiarimenti su questa schedatura e soprattutto tuteli i propri cittadini da simili attività di profilazione». Questo il richiamo congiunto di Druetti e Miglioli.
Nel documento sono state inserite anche una serie di associazioni e collettivi che da anni si mobilitano a sostegno della causa palestinese e contro l’occupazione e il genocidio.
Druetti, Miglioli e la comunità di Possibile esprimono sostegno e solidarietà alle realtà coinvolte.
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