Nel Fediverso una limitazione non equivale a “zittire” qualcuno.
Un server limitato continua a esistere, i suoi utenti continuano a pubblicare e i loro profili possono ancora essere seguiti manualmente. Nessuno perde il diritto di parlare e nessuno viene cancellato dalla rete.
Trasformare una normale decisione di federazione in un gesto di censura, in un “attacco” o addirittura in un tradimento verso il Fediverso significa confondere deliberatamente due cose molto diverse.
La decentralizzazione esiste proprio perché ogni istanza può decidere autonomamente come costruire il proprio spazio, quali contenuti distribuire automaticamente e con quali altri nodi mantenere determinati rapporti di federazione.
Se questa autonomia viene considerata legittima soltanto quando non disturba i grandi nodi o quando produce decisioni gradite a tutti, allora non stiamo più parlando di vera decentralizzazione.
E nemmeno l’argomento dell’“unità” può diventare un obbligo morale. Una rete federata non deve essere un blocco unico nel quale ogni scelta differente viene descritta come divisiva.
Si può dissentire da una decisione, criticarla e discuterla. È normale.
Ma chiamare “censura” una limitazione che lascia intatta la possibilità di seguire e interagire con quegli account significa attribuire a quella scelta effetti che semplicemente non ha.
La decentralizzazione non consiste nell’essere tutti d’accordo.
Consiste anche nel poter essere in disaccordo senza che qualcuno debba chiedere il permesso agli altri per amministrare casa propria.🙏