L'Italia è un paese talmente fascista che nel giorno in cui si festeggia la liberazione dal nazifascismo c'è un fascista che vuole commemorare i caduti dell'esercito nazifascista che sparava sui soldati dell'esercito italiano, e non è nemmeno un fascista qualunque, è la seconda carica dello stato, tra i responsabili morali e politici delle bombe fasciste lanciate nel "giovedì nero" di Milano, che il 12 aprile 1973 uccisero il poliziotto ventiduenne Antonio Marino.
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