Dentro il Social WARM – Parte 3: Mastodon, il social a flusso continuo
Guide a Mastodon in italiano o in altre lingue, ne hanno scritte porci e cani, ma quella che state leggendo adesso non è una guida, bensì una scuola guida
Dentro il Social WARM – Parte 3: Mastodon, il social a flusso continuo
Guide a Mastodon in italiano o in altre lingue, ne hanno scritte porci e cani, ma quella che state leggendo adesso non è una guida, bensì una scuola guida
Dentro il Social WARM – Parte 3: Mastodon, il social a flusso continuo
Guide a Mastodon in italiano o in altre lingue, ne hanno scritte porci e cani, ma quella che state leggendo adesso non è una guida, bensì una scuola guida
Dentro il Social WARM – Parte 3: Mastodon, il social a flusso continuo
Guide a Mastodon in italiano o in altre lingue, ne hanno scritte porci e cani, ma quella che state leggendo adesso non è una guida, bensì una scuola guida
Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete anch perché l’abbiamo fatto…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di GeminiEcco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/82e15700-17cd-4c20-805a-9851af3ebafd/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno, con la seconda parte:
Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata
Il software più fecile del Fediverso (ops… del Social WARM) non è solo facile, ma è una palestra importante per comprendere le dinamiche che vedremo in futuro tra software diversi
La seconda sessione della vostra scuola guida è dedicata a una prova pratica e no, non giocheremo con Mastodon. Non oggi! A mio parere infatti, iniziare da Mastodon non aiuta a comprendere bene come funziona il Social WARM (cioè quella cosa che quelli istruiti chiamano Fediverso), mentre Lemmy ci aiuterà a capire alcuni meccanismi che ci renderanno molto più consapevoli quando proveremo Mastodon. Ma soprattutto ci farà capire meglio potenzialità, limiti e criticità del Social WARM.
A proposito, il fatto di menzioniare subito la comunità @fediverso oggi sarà più chiaro…
Bene, è ora di salire a bordo!
Il buono, il brutto e il cattivo dl Social WARM (da un’idea di Dominik Chrástecký: https://chrastecky.dev/technology/activity-pub-the-good-the-bad-and-the-ugly)Questa non è una vera guida a Lemmy, ma è un modo per aiutarvi a familiarizzare con una delle piattaforme più utilizzate del Social WARM e un modo per farvi capire:
Lemmy è probabilmente il software più facile da usare di tutto il Social WARM! Si tratta di una sorta di clone di Reddit ed è pensato per creare discussioni (di solito partendo da un link, ma questo non è necessario) cui altri utenti rispondono.
Le discussioni nascono all’interno di quelle che vengono dette “Comunità” che sono praticamente i “subreddit” o le “categorie” dei vecchi forum.
Iscriversi a Lemmy è facilissimo: il software consente di farlo anche senza utilizzare un’email e, anche se molte istanze richiedono comunque l’email, sul nostro server feddit.it abbiamo deciso di non richiederla, con l’unica condizione di chiedervi di scrivere una breve frase in italiano giusto per capire se non siete bot (ma attenzione: se dimenticherete la vostra password e non vi siete registrati con un’email, allora sarà impossibile rientrare nel vostro account!); se iscriversi è facilissimo, usarlo è ancora più facile!
🧡 Feddit.it è un progetto indipendente e senza pubblicità. Se volete potete aiutare la gestione di questo server con una piccola donazione ricorrente su LiberaPay oppure con una donazione una tantum su Ko-Fi.
Piccolo spazio di autofinanziamento
Il server utilizzato è quello di Hetzner, in Finlandia. Se volete provarlo potete ottenere 20€ gratuiti con questo link e noi riceveremo un aiuto sotto forma di credito da usare proprio per mantenere Feddit.
Appena sarete entrati vedrete una schermata con alcuni “interruttori” in alto (le opzioni che scriveremo in grassetto sono quelle predefinite):
Gli “interruttori” di LemmyNaturalmente se non vi siete ancora iscritti a nessuna comunità, l’interruttore “Iscritto” non vi mostrerà nulla.
Troverete anche un menu a tendina con i criteri di ordinamento preferiti.
Per cercare l’elenco delle comunità conosciute dal vostro server locale, dovete cliccare in alto al menu “Comunità” che vi porterà a una pagina con indirizzo https://VOSTRO_SERVER/communities che vi mostrerà le comunità in base (anche in questo caso) a diversi criteri a seconda della voce di menu che selezionerete dalla tendina.
Qui potete iscrivervi “alla cieca” oppure potete “entrare” nella comunità e decidere se iscrivervi in base all’interesse che le relative conversazioni potranno avere per voi.
NB: la possibilità di ordinare le voci secondo criteri prestabiliti è l’occasione di ricordarvi che questi “feed” sono progettati per poter “emettere” un vero e proprio feed RSS: se non sapete cosa sono vi siete persi una pietra miliare del WEB, ma in breve un feed RSS non è altro che un flusso di aggiornamenti tempestivi che ricevete su un vostro “Feed Reader”. In Lemmy, ogni server, ogni comunità, ogni lista di messaggi e addirittura ogni utente presenta un proprio feed RSS e potete copiarlo sull’icona a forma di piccola emissione di onde. Questa caratteristica è presente in quasi in tutti i software del Social WARM, anche se su Lemmy è stata progettata con una particolare cura.
Tornando alle Comunità, ricordiamo che anche se il controllo totale del server è appannaggio degli amministratori (coloro che possiedono il server), ogni utente può creare una nuova comunità, diventandone “moderatore”: i moderatori possono:
I moderatori non ricevono una notifica quando un utente si iscrive nella loro comunità e, anche se la prassi è quella di iscriversi senza dire nulla, sarebbe buona educazione presentarsi quando ci si iscrive.
Alcune comunità consentono solo ai moderatori di aprire una nuova conversazione, mentre lasciano a tutti gli utenti la possibilità di commentare.
Quando ci iscriviamo a Lemmy, creiamo un “utente” e un “utente” può anche creare (se vuole) una o più “comunità“; ma che cos’è un utente? E cos’è una “comunità”?
Nel Social WARM, esistono fondamentalmente due tipi di “attori”:
La caratteristica dei “gruppi” è che quando un utente scrive un nuovo post attivando in qualche modo un particolare gruppo, questo sarà forzato a ricondividere quel post, permettendo quindi di mostrarlo a tutti coloro che “sono iscritti” a quel gruppo.
In Lemmy, quando siamo “dentro” la pagina di una comunità e scriviamo un nuovo post, quella comunità viene “attivata” e ricondivide il nostro post: nell’interfaccia di Lemmy questo significa che il post che avremo pubblicato comparirà nella pagina della comunità.
Ogni “utente” e ogni “gruppo” sono identificati da un link pubblico e univoco, una pagina web, insomma, che li identifica univocamente nel WEB. Per esempio nel caso di Lemmy:
Ogni utente e ogni gruppo appartiene al proprio server, ma tutti gli altri server (se ben collegati) duplicano la “pagina utente” originale all’interno del proprio server. Pertanto:
Questo vale anche per gli altri server. Per esempio:
Come avrete notato, quando un server “richiama” un utente o una comunità esterni, lo fa utilizzando lo stesso tipo di link, ma il “nome utente” sarà seguito da una chiocciola @ e dal dominio del server originale.
Questo ci introduce a un secondo modo, oltre al link, in cui gli utenti possono essere identificati all’interno di un sistema di Social WARM: il cosiddetto “handle” ossia l’identificatore, il “manico”, con cui ogni utente può essere richiamato da un altro utente. Per esempio:
Si tratta di una sorta di standard che ci consente di capire:
Aggiungiamo però una piccola complicazione tecnica che al momento possiamo tranquillamente ignorare, ossia che:
Per iniziare possiamo andare sulla comunità di test di feddit.it.
Per cercarla possiamo scorrere la pagina o utilizzare la funzione di ricerca del browser (CTRL + F) e cercare “test”. Nel caso in cui non la trovassimo nella prima pagina (tranquilli, è in prima pagina), potremmo andare alla pagina successiva (feddit.it non ha così tant comunità) altrimenti possiamo usare la casella di ricerca di Lemmy, in alto a destra, e cercare semplicemente la parola “test”.
NB: ogni software del Social WARM dispone di una casella di ricerca: questa può essere usata inserendo parole per la ricerca libera, ma anche con i link; infatti inserendo il link originale di un contenuto federato e avviando la ricerca, il sistema vi mostrerà quello che, nel proprio server, è il duplicato della pagina che fa riferimento a quel link
La casella di ricerca
Ci appariranno così diverse comunità, ma anche alcuni utenti, con la parola test, che sono le comunità e gli utenti che troviamo tra tutti i server connessi con feddit.it e la nostra comunità “Test: palestra e allenamenti 🙂” si troverà probabilmente tra le prime dieci.
In ogni caso la comunità la troverete a questo link: https://feddit.it/c/test
Una volta sulla pagina della comunità, ecco che possiamo “iscriverci”. L’iscrizione è una sorta di “follow” alla comunità, ma (sorpresa!) Lemmy ci consente di scrivere in una comunità anche se non siamo iscritti. La differenza tra iscriversi e non iscriversi è solo per la fruizione: quando andremo nella pagina iniziale di Lemmy, attivando l’interruttore “Locale“, vedremo i contenuti pubblicati nelle comunità in cui ci siamo iscritti.
Quando scrivete un nuovo post, avete a disposizione diversi campi
Una volta pubblicato il post, fate attenzione al link della nuova pagina creata, che sarà una sorta di https://feddit.it/post/XXXXXXXX (dove la x è un carattere numerico), perché questo è il link univoco che individuerà il vostro post nel WEB: copiatevelo perché lo richiameremo in futuro.
Complimenti! Avete pubblicato il vostro primo post nel Fediverso! Vi è piaciuto quello che avete pubblicato o c’è qualcosa che vorreste cambiare? Beh, nel secondo caso, avete la possibilità di modificare il messaggio appena pubblicato: sotto al titolo infatti troverete una piccola barra degli strumenti e l’ultima icona della barra è la solita icona con i tre pallini; cliccando su di essa troverete la voce “Modifica” per modificare il vostro post
Come modificare un post già pubblicatoTutto questo implica che Lemmy, con la sua interfaccia pulita e chiara, potrebbe essere utilizzato come piattaforma di blogging: è sufficiente creare una “comunità” e limitare la creazione di nuovi thread ai soli moderatori!
Ora che avete acquisito maggiore consapevolezza, potete navigare per le comunità del server feddit.it e cercare se ci sono altre comunità di vostro interesse dove pubblicare post oppure se ci sono post scritti da altri utenti sotto i quali lasciare il vostro commento; quando trovate un utente interessante, potete vedere quali altri post e quali commenti ha scritto, ma ATTENZIONE: da Lemmy non potete seguire gli utenti, ma potete solo iscrivervi ai gruppi. Si tratta di una funzionalità pensata per mettere in primo piano le comunità e i contenuti e non, a differenza dei social, gli utenti!
Sul vostro server potete trovare contenuti provenienti da tutti i server collegati, ma solo se il vostro server li ha “intercettati” dalla rete globale.
In pratica (con alcune eccezioni che non ci interessano), i post pubblicati sulle comunità di un altro server vengono “intercettati” dal vostro server solo quando almeno un utente del vostro server inizierà a iscriversi a quella comunità e pertanto il vostro server intercetterà solo i post pubblicati dopo il momento dell’iscrizione di quell’utente.
Il corollario a tutto questo è che, se nessun utente del vostro server si è mai iscritto a una certa comunità di un server remoto e quindi voi sarete i primi a esservici iscritti, inizierete a vedere solo i post pubblicati dal momento in cui vi siete iscritti.
Ma se noi visitiamo un altro server e vediamo un post interessante che vorremo commentare, come possiamo commentarlo, se quel post non è mai stato intercettato dal nostro server? Ecco come fare…
Sì, come per quasi tutti i server Lemmy, anche nel server lemmy.ml esiste una comunità “test”.
Per trovarla, possiamo utilizzare la sintassi standard, per esempio scrivere https://lemmy.ml/c/test, oppure possiamo andare alla pagina principale del server https://lemmy.ml/ cliccare sulla ricerca di Lemmy in alto a destra e cercare la parola “test”.
Qui troverete diversi post creati da utenti che volevano fare prove, ma ora andiamo direttamente alla pagina https://lemmy.ml/post/41887125 dove c’è un vecchio post che ho preparato per voi.
Ricordate quello che vi avevo scritto qui a proposito della casella di ricerca? Ebbene, è arrivato il momento di metterlo in pratica.
Per commentare quel post restando dentro al nostro server feddit.it (senza quindi iscriverci al server lemmy.ml), possiamo:
Ecco che la ricerca ci restituirà un solo risultato e, quando ci avremmo cliccato, lo troveremo in una pagina del nostro server (nello specifico quel post si troverà alla pagina https://feddit.it/post/25874889).
Il link sembra avere esattamente lo stesso aspetto di quello del nostro post precedente perché il nostro server l’ha “intercettato” e l’ha inglobato nella memoria fisica del nostro server. Ma osservando quello stesso post dalle due pagine diverse, noterete che sono presenti alcune particolari differenze, cerchiate in rosso:
Gioco di specchi: stesso post ma su due server Lemmy diversiNel messaggio “originario” scritto nel server in cui è ospitato sia l’utente “ @Informapirata”, sia la comunità !test@lemmy.ml, si può notare come sia l’utente, sia la comunità non abbiano la necessità di presentare la seconda parte dell’handle (@lemmy.ml). Ma soprattutto possiamo vedere che le due iconcine (una con il simbolo della catenella, l’altra con il simbolo pentagonale colorato del Fediverso) rimandano allo stesso link, che è il link univoco del post pubblicato dall’utente: https://lemmy.ml/post/41887125
Al contrario, nel messaggio duplicato come lo vediamo nel server feddit.it, sia l’utente sia la comunità presentano la seconda parte dell’handle, ma soprattutto:
La forza del Social WARM sta nel fatto che, grazie alla interconnessione tra server e piattaforme diverse, è possibile catturare anche post creati da altre piattaforme.
Vedremo quindi:
Questo post https://citiverse.it/topic/167/chi-vuole-provare-a-rispondere-a-questo-post è stato pubblicato dall’utente @macfranc (link univoco: https://citiverse.it/user/macfranc) sulla “categoria” Test (https://citiverse.it/category/5/test) del forum federato citiverse.it.
Purtroppo, in NodeBB, il link visualizzato non corrisponde al “vero” link federato e quindi dobbiamo cercare il link federato cliccando sulla rotellina delle impostazioni in basso a destra e selezionare la voce “Copia link permanente”.
Il link visualizzato è quello locale e può non corrispondere al “vero” link federatoOttenuto questo link (che sarà https://citiverse.it/post/535) potrete incollarlo nella casella di ricerca di Lemmy e otterrete così il risultato che ci porterà alla pagina https://feddit.it/post/25876602 dalla quale potrete commentare il post in questione (fatelo, mi raccomando!)
Questo è un post pubblicato da un utente Mastodon: https://mastodon.uno/@informapirata/115913570725297301
L’utente in questione è riuscito a pubblicare il suo post sulla comunità test di citiverse.it semplicemente menzionando l’utente @test (NB sì: mastodon usa la chiocciola anche per i gruppi…) e il risultato è questo: https://citiverse.it/topic/61aecc3e-5ffb-44bd-a882-d405c2f0648e/questo-%C3%A8-un-post-di-test-cui-puoi-rispondere-liberamente
In questo caso, vi basterà copiare il link del post Mastodon, per incollarlo nella casella di ricerca di Lemmy e vedrete questo post: https://feddit.it/post/25846057
Se invece quel post l’aveste visto da NodeBB, ecco che vi basterà cliccare di nuovo sulla rotellina in basso a destra e selezionare NON “copia link permanente”, ma “apri il post originale”.
Ancora link locali e link federatiIn questo modo il browser vi farà vedere direttamente il post Mastodon
Dove trovare il link federato su LemmySe andiamo a questa pagina https://lemmy.ml/post/41890897 vedremo un post Lemmy, ma in realtà è stato pubblicato da un utente NodeBB.
Ce ne accorgiamo posizionandoci con il mouse sul simbolino pentaonale del Fediverso. Da lì possiamo copiare il link https://citiverse.it/post/536 nella casella di ricerca.
Certo, potremmo anche aprire la pagina, ma poi dovremmo fare la stessa operazione di ripulitura del link che abbiamo visto due capitoli fa…
In ogni caso, la pagina che vedremo sarà questa: https://feddit.it/post/25877501
Giusto per farvi conoscere due nuovi software, presenteremo un caso in cui un utente Pixelfed pubblica un post su un gruppo Friendica.
A questa pagina, possiamo vedere un account Pixelfed che pubblica un post sul gruppo “testgroup” dell’istanza poliverso.org: https://poliverso.org/display/6d463554-80db385a80f77068-1d1edd57
Come abbiamo capito, il link che vediamo nella barra degli indirizzi non è quello originale, quindi dobbiamo cercare il link originale. Su Friendica, possiamo cliccare sul simbolo in alto a destra del post che, oltre a farci vedere il simbolo della piattaforma di origine, ci indica anche il link del post originale: https://pixelfed.social/p/informapirata/918669339195338640
Trovare il link federato su FriendicaAnche qui il procedimento sarà lo stesso, cioè copiare il link, incollarlo nella casella di ricerca di feddit.it e voila: https://feddit.it/post/25877971
Per concludere, un’ultima nota molto importante: Lemmy è pensato per visualizzare esclusivamente post e risposte che facciano parte di una conversazione “incardinata” in un “gruppo“.
Non importa se il gruppo è una comunità Lemmy o Piefed, una rivista (o magazine) Mbin, una categoria NodeBB, un gruppo Friendica. In teoria potrebbe anche essere un canale Peertube (eh già…), ma deve sempre essere “dentro” un gruppo.
Se il post non fa parte di un gruppo, allora Lemmy non lo vedrà: quella che può sembrare una limitazione è in realtà una delle più importanti caratteristiche per non snaturare quello che è a tutti gli effetti un “forum” di discussione e non un social network basato sui follower.
Quando state su Lemmy e rispondete a un post, state rispondendo all’utente che ha scritto quel post e a tutti gli eventuali utenti cui quel post, a sua volta, rispondeva.
Se volete aggiungere una menzione a un altro utente interessato, potrete digitare la chiocciola @ e iniziare a scrivere il suo handle utente; il sistema inizierà a suggerirvi alcuni utenti conosciuti dal nostro server in base alle sequenze di lettere che state scrivendo
Menzionare qualcuno su LemmyPer uno strano difetto di progettazione, le menzioni funzionano solo nelle risposte, mentre le menzioni scritte nel primo post di una conversazione non funzionano…
L’utente Lemmy è infine in grado di reagire a un post votandolo positivamente o negativamente; alcune piattaforme non riconoscono il “downvote”, ma l'”upvote” lo interpreteranno quasi sempre come un “like”.
Non esiste invece per l’utente Lemmy il concetto di “ricondivisione” (il retweet), mentre un utente che in una comunità trova una conversazione meritevole di essere ricondivisa in un’altra comunità, può ricorrere a ciò che Lemmy chiama “crossposting“: consiste in una sorta di “inoltro” di un post da una comunità a un’altra.
L’unica ricondivisione è il crossposting, ossia un inoltro non sincrono)Sì, l’inoltro è una soluzione non ottimale, dal momento che le due (o più) conversazioni (quella originaria e quella/e “crosspostata/e”) viaggeranno in maniera indipendente. Ma Lemmy si assicura almeno di esplicitare dove si trovano post su diversi server ma con lo stesso link.
L’incontro con Lemmy ci ha fatto capire alcuni concetti molto importanti del Social WARM.
Gruppi/Utenti: In primo luogo abbiamo capito che esiste una dicotomia tra utenti veri e propri e utenti di tipo “gruppo” e che questa dicotomia è importante non solo per quei software per i quali i “gruppi” costituiscono un elemento costitutivo, ma anche per quei software che (a differenza di quelli del “forumverso”) non sono basati sulle conversazioni strutturate, ma che si basano invece sul flusso continuo e cronologicamente ordinato di contenuti. Quando gli utenti del “socialverso” come quelli Mastodon o Friendica o Pixelfed o Pleroma menzionano un “gruppo” o rispondono a una conversazione basata su un gruppo, allora i loro contenuti sono visibili anche nel “forumverso“! In caso contrario, Lemmy non li vedrà.
Ogni contenuto è una pagina WEB: Abbiamo anche capito che a tutti i profili utente, a tutti i profili gruppo e a tutti i contenuti del Social WARM prodotti all’interno di un server, corrisponde una pagina originale e questa può essere replicata come pagina alias all’interno di tutti i server collegati. Ognuno di questi alias è una specie di bambola Vodoo che, quando viene stimolata, trasmette la reazione all’originale…
Nome@Cognome: Abbiamo capito inoltre che ogni account è caratterizzato da un “nome personale” liberamente scelto e da un “cognome” di famiglia che dipende dal dominio del server e che questi nomi somigliano a un indirizzo email salvo che per il fatto che hanno un’altra chiocciola all’inizio.
Questi concetti ci saranno molto utili quando cercheremo di orientarci meglio nell’utilizzo di altri software del Social WARM e il primo che vedremo dopo Lemmi sarà proprio quello che possiamo chiamare il “principe” del Fediverso:
Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete anch perché l’abbiamo fatto…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di GeminiEcco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/82e15700-17cd-4c20-805a-9851af3ebafd/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno, con la seconda parte:
Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata
Il software più fecile del Fediverso (ops… del Social WARM) non è solo facile, ma è una palestra importante per comprendere le dinamiche che vedremo in futuro tra software diversi
La seconda sessione della vostra scuola guida è dedicata a una prova pratica e no, non giocheremo con Mastodon. Non oggi! A mio parere infatti, iniziare da Mastodon non aiuta a comprendere bene come funziona il Social WARM (cioè quella cosa che quelli istruiti chiamano Fediverso), mentre Lemmy ci aiuterà a capire alcuni meccanismi che ci renderanno molto più consapevoli quando proveremo Mastodon. Ma soprattutto ci farà capire meglio potenzialità, limiti e criticità del Social WARM.
A proposito, il fatto di menzioniare subito la comunità @fediverso oggi sarà più chiaro…
Bene, è ora di salire a bordo!
Il buono, il brutto e il cattivo dl Social WARM (da un’idea di Dominik Chrástecký: https://chrastecky.dev/technology/activity-pub-the-good-the-bad-and-the-ugly)Questa non è una vera guida a Lemmy, ma è un modo per aiutarvi a familiarizzare con una delle piattaforme più utilizzate del Social WARM e un modo per farvi capire:
Lemmy è probabilmente il software più facile da usare di tutto il Social WARM! Si tratta di una sorta di clone di Reddit ed è pensato per creare discussioni (di solito partendo da un link, ma questo non è necessario) cui altri utenti rispondono.
Le discussioni nascono all’interno di quelle che vengono dette “Comunità” che sono praticamente i “subreddit” o le “categorie” dei vecchi forum.
Iscriversi a Lemmy è facilissimo: il software consente di farlo anche senza utilizzare un’email e, anche se molte istanze richiedono comunque l’email, sul nostro server feddit.it abbiamo deciso di non richiederla, con l’unica condizione di chiedervi di scrivere una breve frase in italiano giusto per capire se non siete bot (ma attenzione: se dimenticherete la vostra password e non vi siete registrati con un’email, allora sarà impossibile rientrare nel vostro account!); se iscriversi è facilissimo, usarlo è ancora più facile!
🧡 Feddit.it è un progetto indipendente e senza pubblicità. Se volete potete aiutare la gestione di questo server con una piccola donazione ricorrente su LiberaPay oppure con una donazione una tantum su Ko-Fi.
Piccolo spazio di autofinanziamento
Il server utilizzato è quello di Hetzner, in Finlandia. Se volete provarlo potete ottenere 20€ gratuiti con questo link e noi riceveremo un aiuto sotto forma di credito da usare proprio per mantenere Feddit.
Appena sarete entrati vedrete una schermata con alcuni “interruttori” in alto (le opzioni che scriveremo in grassetto sono quelle predefinite):
Gli “interruttori” di LemmyNaturalmente se non vi siete ancora iscritti a nessuna comunità, l’interruttore “Iscritto” non vi mostrerà nulla.
Troverete anche un menu a tendina con i criteri di ordinamento preferiti.
Per cercare l’elenco delle comunità conosciute dal vostro server locale, dovete cliccare in alto al menu “Comunità” che vi porterà a una pagina con indirizzo https://VOSTRO_SERVER/communities che vi mostrerà le comunità in base (anche in questo caso) a diversi criteri a seconda della voce di menu che selezionerete dalla tendina.
Qui potete iscrivervi “alla cieca” oppure potete “entrare” nella comunità e decidere se iscrivervi in base all’interesse che le relative conversazioni potranno avere per voi.
NB: la possibilità di ordinare le voci secondo criteri prestabiliti è l’occasione di ricordarvi che questi “feed” sono progettati per poter “emettere” un vero e proprio feed RSS: se non sapete cosa sono vi siete persi una pietra miliare del WEB, ma in breve un feed RSS non è altro che un flusso di aggiornamenti tempestivi che ricevete su un vostro “Feed Reader”. In Lemmy, ogni server, ogni comunità, ogni lista di messaggi e addirittura ogni utente presenta un proprio feed RSS e potete copiarlo sull’icona a forma di piccola emissione di onde. Questa caratteristica è presente in quasi in tutti i software del Social WARM, anche se su Lemmy è stata progettata con una particolare cura.
Tornando alle Comunità, ricordiamo che anche se il controllo totale del server è appannaggio degli amministratori (coloro che possiedono il server), ogni utente può creare una nuova comunità, diventandone “moderatore”: i moderatori possono:
I moderatori non ricevono una notifica quando un utente si iscrive nella loro comunità e, anche se la prassi è quella di iscriversi senza dire nulla, sarebbe buona educazione presentarsi quando ci si iscrive.
Alcune comunità consentono solo ai moderatori di aprire una nuova conversazione, mentre lasciano a tutti gli utenti la possibilità di commentare.
Quando ci iscriviamo a Lemmy, creiamo un “utente” e un “utente” può anche creare (se vuole) una o più “comunità“; ma che cos’è un utente? E cos’è una “comunità”?
Nel Social WARM, esistono fondamentalmente due tipi di “attori”:
La caratteristica dei “gruppi” è che quando un utente scrive un nuovo post attivando in qualche modo un particolare gruppo, questo sarà forzato a ricondividere quel post, permettendo quindi di mostrarlo a tutti coloro che “sono iscritti” a quel gruppo.
In Lemmy, quando siamo “dentro” la pagina di una comunità e scriviamo un nuovo post, quella comunità viene “attivata” e ricondivide il nostro post: nell’interfaccia di Lemmy questo significa che il post che avremo pubblicato comparirà nella pagina della comunità.
Ogni “utente” e ogni “gruppo” sono identificati da un link pubblico e univoco, una pagina web, insomma, che li identifica univocamente nel WEB. Per esempio nel caso di Lemmy:
Ogni utente e ogni gruppo appartiene al proprio server, ma tutti gli altri server (se ben collegati) duplicano la “pagina utente” originale all’interno del proprio server. Pertanto:
Questo vale anche per gli altri server. Per esempio:
Come avrete notato, quando un server “richiama” un utente o una comunità esterni, lo fa utilizzando lo stesso tipo di link, ma il “nome utente” sarà seguito da una chiocciola @ e dal dominio del server originale.
Questo ci introduce a un secondo modo, oltre al link, in cui gli utenti possono essere identificati all’interno di un sistema di Social WARM: il cosiddetto “handle” ossia l’identificatore, il “manico”, con cui ogni utente può essere richiamato da un altro utente. Per esempio:
Si tratta di una sorta di standard che ci consente di capire:
Aggiungiamo però una piccola complicazione tecnica che al momento possiamo tranquillamente ignorare, ossia che:
Per iniziare possiamo andare sulla comunità di test di feddit.it.
Per cercarla possiamo scorrere la pagina o utilizzare la funzione di ricerca del browser (CTRL + F) e cercare “test”. Nel caso in cui non la trovassimo nella prima pagina (tranquilli, è in prima pagina), potremmo andare alla pagina successiva (feddit.it non ha così tant comunità) altrimenti possiamo usare la casella di ricerca di Lemmy, in alto a destra, e cercare semplicemente la parola “test”.
NB: ogni software del Social WARM dispone di una casella di ricerca: questa può essere usata inserendo parole per la ricerca libera, ma anche con i link; infatti inserendo il link originale di un contenuto federato e avviando la ricerca, il sistema vi mostrerà quello che, nel proprio server, è il duplicato della pagina che fa riferimento a quel link
La casella di ricerca
Ci appariranno così diverse comunità, ma anche alcuni utenti, con la parola test, che sono le comunità e gli utenti che troviamo tra tutti i server connessi con feddit.it e la nostra comunità “Test: palestra e allenamenti 🙂” si troverà probabilmente tra le prime dieci.
In ogni caso la comunità la troverete a questo link: https://feddit.it/c/test
Una volta sulla pagina della comunità, ecco che possiamo “iscriverci”. L’iscrizione è una sorta di “follow” alla comunità, ma (sorpresa!) Lemmy ci consente di scrivere in una comunità anche se non siamo iscritti. La differenza tra iscriversi e non iscriversi è solo per la fruizione: quando andremo nella pagina iniziale di Lemmy, attivando l’interruttore “Locale“, vedremo i contenuti pubblicati nelle comunità in cui ci siamo iscritti.
Quando scrivete un nuovo post, avete a disposizione diversi campi
Una volta pubblicato il post, fate attenzione al link della nuova pagina creata, che sarà una sorta di https://feddit.it/post/XXXXXXXX (dove la x è un carattere numerico), perché questo è il link univoco che individuerà il vostro post nel WEB: copiatevelo perché lo richiameremo in futuro.
Complimenti! Avete pubblicato il vostro primo post nel Fediverso! Vi è piaciuto quello che avete pubblicato o c’è qualcosa che vorreste cambiare? Beh, nel secondo caso, avete la possibilità di modificare il messaggio appena pubblicato: sotto al titolo infatti troverete una piccola barra degli strumenti e l’ultima icona della barra è la solita icona con i tre pallini; cliccando su di essa troverete la voce “Modifica” per modificare il vostro post
Come modificare un post già pubblicatoTutto questo implica che Lemmy, con la sua interfaccia pulita e chiara, potrebbe essere utilizzato come piattaforma di blogging: è sufficiente creare una “comunità” e limitare la creazione di nuovi thread ai soli moderatori!
Ora che avete acquisito maggiore consapevolezza, potete navigare per le comunità del server feddit.it e cercare se ci sono altre comunità di vostro interesse dove pubblicare post oppure se ci sono post scritti da altri utenti sotto i quali lasciare il vostro commento; quando trovate un utente interessante, potete vedere quali altri post e quali commenti ha scritto, ma ATTENZIONE: da Lemmy non potete seguire gli utenti, ma potete solo iscrivervi ai gruppi. Si tratta di una funzionalità pensata per mettere in primo piano le comunità e i contenuti e non, a differenza dei social, gli utenti!
Sul vostro server potete trovare contenuti provenienti da tutti i server collegati, ma solo se il vostro server li ha “intercettati” dalla rete globale.
In pratica (con alcune eccezioni che non ci interessano), i post pubblicati sulle comunità di un altro server vengono “intercettati” dal vostro server solo quando almeno un utente del vostro server inizierà a iscriversi a quella comunità e pertanto il vostro server intercetterà solo i post pubblicati dopo il momento dell’iscrizione di quell’utente.
Il corollario a tutto questo è che, se nessun utente del vostro server si è mai iscritto a una certa comunità di un server remoto e quindi voi sarete i primi a esservici iscritti, inizierete a vedere solo i post pubblicati dal momento in cui vi siete iscritti.
Ma se noi visitiamo un altro server e vediamo un post interessante che vorremo commentare, come possiamo commentarlo, se quel post non è mai stato intercettato dal nostro server? Ecco come fare…
Sì, come per quasi tutti i server Lemmy, anche nel server lemmy.ml esiste una comunità “test”.
Per trovarla, possiamo utilizzare la sintassi standard, per esempio scrivere https://lemmy.ml/c/test, oppure possiamo andare alla pagina principale del server https://lemmy.ml/ cliccare sulla ricerca di Lemmy in alto a destra e cercare la parola “test”.
Qui troverete diversi post creati da utenti che volevano fare prove, ma ora andiamo direttamente alla pagina https://lemmy.ml/post/41887125 dove c’è un vecchio post che ho preparato per voi.
Ricordate quello che vi avevo scritto qui a proposito della casella di ricerca? Ebbene, è arrivato il momento di metterlo in pratica.
Per commentare quel post restando dentro al nostro server feddit.it (senza quindi iscriverci al server lemmy.ml), possiamo:
Ecco che la ricerca ci restituirà un solo risultato e, quando ci avremmo cliccato, lo troveremo in una pagina del nostro server (nello specifico quel post si troverà alla pagina https://feddit.it/post/25874889).
Il link sembra avere esattamente lo stesso aspetto di quello del nostro post precedente perché il nostro server l’ha “intercettato” e l’ha inglobato nella memoria fisica del nostro server. Ma osservando quello stesso post dalle due pagine diverse, noterete che sono presenti alcune particolari differenze, cerchiate in rosso:
Gioco di specchi: stesso post ma su due server Lemmy diversiNel messaggio “originario” scritto nel server in cui è ospitato sia l’utente “ @Informapirata”, sia la comunità !test@lemmy.ml, si può notare come sia l’utente, sia la comunità non abbiano la necessità di presentare la seconda parte dell’handle (@lemmy.ml). Ma soprattutto possiamo vedere che le due iconcine (una con il simbolo della catenella, l’altra con il simbolo pentagonale colorato del Fediverso) rimandano allo stesso link, che è il link univoco del post pubblicato dall’utente: https://lemmy.ml/post/41887125
Al contrario, nel messaggio duplicato come lo vediamo nel server feddit.it, sia l’utente sia la comunità presentano la seconda parte dell’handle, ma soprattutto:
La forza del Social WARM sta nel fatto che, grazie alla interconnessione tra server e piattaforme diverse, è possibile catturare anche post creati da altre piattaforme.
Vedremo quindi:
Questo post https://citiverse.it/topic/167/chi-vuole-provare-a-rispondere-a-questo-post è stato pubblicato dall’utente @macfranc (link univoco: https://citiverse.it/user/macfranc) sulla “categoria” Test (https://citiverse.it/category/5/test) del forum federato citiverse.it.
Purtroppo, in NodeBB, il link visualizzato non corrisponde al “vero” link federato e quindi dobbiamo cercare il link federato cliccando sulla rotellina delle impostazioni in basso a destra e selezionare la voce “Copia link permanente”.
Il link visualizzato è quello locale e può non corrispondere al “vero” link federatoOttenuto questo link (che sarà https://citiverse.it/post/535) potrete incollarlo nella casella di ricerca di Lemmy e otterrete così il risultato che ci porterà alla pagina https://feddit.it/post/25876602 dalla quale potrete commentare il post in questione (fatelo, mi raccomando!)
Questo è un post pubblicato da un utente Mastodon: https://mastodon.uno/@informapirata/115913570725297301
L’utente in questione è riuscito a pubblicare il suo post sulla comunità test di citiverse.it semplicemente menzionando l’utente @test (NB sì: mastodon usa la chiocciola anche per i gruppi…) e il risultato è questo: https://citiverse.it/topic/61aecc3e-5ffb-44bd-a882-d405c2f0648e/questo-%C3%A8-un-post-di-test-cui-puoi-rispondere-liberamente
In questo caso, vi basterà copiare il link del post Mastodon, per incollarlo nella casella di ricerca di Lemmy e vedrete questo post: https://feddit.it/post/25846057
Se invece quel post l’aveste visto da NodeBB, ecco che vi basterà cliccare di nuovo sulla rotellina in basso a destra e selezionare NON “copia link permanente”, ma “apri il post originale”.
Ancora link locali e link federatiIn questo modo il browser vi farà vedere direttamente il post Mastodon
Dove trovare il link federato su LemmySe andiamo a questa pagina https://lemmy.ml/post/41890897 vedremo un post Lemmy, ma in realtà è stato pubblicato da un utente NodeBB.
Ce ne accorgiamo posizionandoci con il mouse sul simbolino pentaonale del Fediverso. Da lì possiamo copiare il link https://citiverse.it/post/536 nella casella di ricerca.
Certo, potremmo anche aprire la pagina, ma poi dovremmo fare la stessa operazione di ripulitura del link che abbiamo visto due capitoli fa…
In ogni caso, la pagina che vedremo sarà questa: https://feddit.it/post/25877501
Giusto per farvi conoscere due nuovi software, presenteremo un caso in cui un utente Pixelfed pubblica un post su un gruppo Friendica.
A questa pagina, possiamo vedere un account Pixelfed che pubblica un post sul gruppo “testgroup” dell’istanza poliverso.org: https://poliverso.org/display/6d463554-80db385a80f77068-1d1edd57
Come abbiamo capito, il link che vediamo nella barra degli indirizzi non è quello originale, quindi dobbiamo cercare il link originale. Su Friendica, possiamo cliccare sul simbolo in alto a destra del post che, oltre a farci vedere il simbolo della piattaforma di origine, ci indica anche il link del post originale: https://pixelfed.social/p/informapirata/918669339195338640
Trovare il link federato su FriendicaAnche qui il procedimento sarà lo stesso, cioè copiare il link, incollarlo nella casella di ricerca di feddit.it e voila: https://feddit.it/post/25877971
Per concludere, un’ultima nota molto importante: Lemmy è pensato per visualizzare esclusivamente post e risposte che facciano parte di una conversazione “incardinata” in un “gruppo“.
Non importa se il gruppo è una comunità Lemmy o Piefed, una rivista (o magazine) Mbin, una categoria NodeBB, un gruppo Friendica. In teoria potrebbe anche essere un canale Peertube (eh già…), ma deve sempre essere “dentro” un gruppo.
Se il post non fa parte di un gruppo, allora Lemmy non lo vedrà: quella che può sembrare una limitazione è in realtà una delle più importanti caratteristiche per non snaturare quello che è a tutti gli effetti un “forum” di discussione e non un social network basato sui follower.
Quando state su Lemmy e rispondete a un post, state rispondendo all’utente che ha scritto quel post e a tutti gli eventuali utenti cui quel post, a sua volta, rispondeva.
Se volete aggiungere una menzione a un altro utente interessato, potrete digitare la chiocciola @ e iniziare a scrivere il suo handle utente; il sistema inizierà a suggerirvi alcuni utenti conosciuti dal nostro server in base alle sequenze di lettere che state scrivendo
Menzionare qualcuno su LemmyPer uno strano difetto di progettazione, le menzioni funzionano solo nelle risposte, mentre le menzioni scritte nel primo post di una conversazione non funzionano…
L’utente Lemmy è infine in grado di reagire a un post votandolo positivamente o negativamente; alcune piattaforme non riconoscono il “downvote”, ma l'”upvote” lo interpreteranno quasi sempre come un “like”.
Non esiste invece per l’utente Lemmy il concetto di “ricondivisione” (il retweet), mentre un utente che in una comunità trova una conversazione meritevole di essere ricondivisa in un’altra comunità, può ricorrere a ciò che Lemmy chiama “crossposting“: consiste in una sorta di “inoltro” di un post da una comunità a un’altra.
L’unica ricondivisione è il crossposting, ossia un inoltro non sincrono)Sì, l’inoltro è una soluzione non ottimale, dal momento che le due (o più) conversazioni (quella originaria e quella/e “crosspostata/e”) viaggeranno in maniera indipendente. Ma Lemmy si assicura almeno di esplicitare dove si trovano post su diversi server ma con lo stesso link.
L’incontro con Lemmy ci ha fatto capire alcuni concetti molto importanti del Social WARM.
Gruppi/Utenti: In primo luogo abbiamo capito che esiste una dicotomia tra utenti veri e propri e utenti di tipo “gruppo” e che questa dicotomia è importante non solo per quei software per i quali i “gruppi” costituiscono un elemento costitutivo, ma anche per quei software che (a differenza di quelli del “forumverso”) non sono basati sulle conversazioni strutturate, ma che si basano invece sul flusso continuo e cronologicamente ordinato di contenuti. Quando gli utenti del “socialverso” come quelli Mastodon o Friendica o Pixelfed o Pleroma menzionano un “gruppo” o rispondono a una conversazione basata su un gruppo, allora i loro contenuti sono visibili anche nel “forumverso“! In caso contrario, Lemmy non li vedrà.
Ogni contenuto è una pagina WEB: Abbiamo anche capito che a tutti i profili utente, a tutti i profili gruppo e a tutti i contenuti del Social WARM prodotti all’interno di un server, corrisponde una pagina originale e questa può essere replicata come pagina alias all’interno di tutti i server collegati. Ognuno di questi alias è una specie di bambola Vodoo che, quando viene stimolata, trasmette la reazione all’originale…
Nome@Cognome: Abbiamo capito inoltre che ogni account è caratterizzato da un “nome personale” liberamente scelto e da un “cognome” di famiglia che dipende dal dominio del server e che questi nomi somigliano a un indirizzo email salvo che per il fatto che hanno un’altra chiocciola all’inizio.
Questi concetti ci saranno molto utili quando cercheremo di orientarci meglio nell’utilizzo di altri software del Social WARM e il primo che vedremo dopo Lemmi sarà proprio quello che possiamo chiamare il “principe” del Fediverso:
Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata
Il software più fecile del Fediverso (ops… del Social WARM) non è solo facile, ma è una palestra importante per comprendere le dinamiche che vedremo in futuro tra software diversi
La seconda sessione della vostra scuola guida è dedicata a una prova pratica e no, non giocheremo con Mastodon. Non oggi! A mio parere infatti, iniziare da Mastodon non aiuta a comprendere bene come funziona il Social WARM (cioè quella cosa che quelli istruiti chiamano Fediverso), mentre Lemmy ci aiuterà a capire alcuni meccanismi che ci renderanno molto più consapevoli quando proveremo Mastodon. Ma soprattutto ci farà capire meglio potenzialità, limiti e criticità del Social WARM.
A proposito, il fatto di menzioniare subito la comunità @fediverso oggi sarà più chiaro…
Bene, è ora di salire a bordo!
Il buono, il brutto e il cattivo dl Social WARM (da un’idea di Dominik Chrástecký: https://chrastecky.dev/technology/activity-pub-the-good-the-bad-and-the-ugly)Questa non è una vera guida a Lemmy, ma è un modo per aiutarvi a familiarizzare con una delle piattaforme più utilizzate del Social WARM e un modo per farvi capire:
Lemmy è probabilmente il software più facile da usare di tutto il Social WARM! Si tratta di una sorta di clone di Reddit ed è pensato per creare discussioni (di solito partendo da un link, ma questo non è necessario) cui altri utenti rispondono.
Le discussioni nascono all’interno di quelle che vengono dette “Comunità” che sono praticamente i “subreddit” o le “categorie” dei vecchi forum.
Iscriversi a Lemmy è facilissimo: il software consente di farlo anche senza utilizzare un’email e, anche se molte istanze richiedono comunque l’email, sul nostro server feddit.it abbiamo deciso di non richiederla, con l’unica condizione di chiedervi di scrivere una breve frase in italiano giusto per capire se non siete bot (ma attenzione: se dimenticherete la vostra password e non vi siete registrati con un’email, allora sarà impossibile rientrare nel vostro account!); se iscriversi è facilissimo, usarlo è ancora più facile!
🧡 Feddit.it è un progetto indipendente e senza pubblicità. Se volete potete aiutare la gestione di questo server con una piccola donazione ricorrente su LiberaPay oppure con una donazione una tantum su Ko-Fi.
Piccolo spazio di autofinanziamento
Il server utilizzato è quello di Hetzner, in Finlandia. Se volete provarlo potete ottenere 20€ gratuiti con questo link e noi riceveremo un aiuto sotto forma di credito da usare proprio per mantenere Feddit.
Appena sarete entrati vedrete una schermata con alcuni “interruttori” in alto (le opzioni che scriveremo in grassetto sono quelle predefinite):
Gli “interruttori” di LemmyNaturalmente se non vi siete ancora iscritti a nessuna comunità, l’interruttore “Iscritto” non vi mostrerà nulla.
Troverete anche un menu a tendina con i criteri di ordinamento preferiti.
Per cercare l’elenco delle comunità conosciute dal vostro server locale, dovete cliccare in alto al menu “Comunità” che vi porterà a una pagina con indirizzo https://VOSTRO_SERVER/communities che vi mostrerà le comunità in base (anche in questo caso) a diversi criteri a seconda della voce di menu che selezionerete dalla tendina.
Qui potete iscrivervi “alla cieca” oppure potete “entrare” nella comunità e decidere se iscrivervi in base all’interesse che le relative conversazioni potranno avere per voi.
NB: la possibilità di ordinare le voci secondo criteri prestabiliti è l’occasione di ricordarvi che questi “feed” sono progettati per poter “emettere” un vero e proprio feed RSS: se non sapete cosa sono vi siete persi una pietra miliare del WEB, ma in breve un feed RSS non è altro che un flusso di aggiornamenti tempestivi che ricevete su un vostro “Feed Reader”. In Lemmy, ogni server, ogni comunità, ogni lista di messaggi e addirittura ogni utente presenta un proprio feed RSS e potete copiarlo sull’icona a forma di piccola emissione di onde. Questa caratteristica è presente in quasi in tutti i software del Social WARM, anche se su Lemmy è stata progettata con una particolare cura.
Tornando alle Comunità, ricordiamo che anche se il controllo totale del server è appannaggio degli amministratori (coloro che possiedono il server), ogni utente può creare una nuova comunità, diventandone “moderatore”: i moderatori possono:
I moderatori non ricevono una notifica quando un utente si iscrive nella loro comunità e, anche se la prassi è quella di iscriversi senza dire nulla, sarebbe buona educazione presentarsi quando ci si iscrive.
Alcune comunità consentono solo ai moderatori di aprire una nuova conversazione, mentre lasciano a tutti gli utenti la possibilità di commentare.
Quando ci iscriviamo a Lemmy, creiamo un “utente” e un “utente” può anche creare (se vuole) una o più “comunità“; ma che cos’è un utente? E cos’è una “comunità”?
Nel Social WARM, esistono fondamentalmente due tipi di “attori”:
La caratteristica dei “gruppi” è che quando un utente scrive un nuovo post attivando in qualche modo un particolare gruppo, questo sarà forzato a ricondividere quel post, permettendo quindi di mostrarlo a tutti coloro che “sono iscritti” a quel gruppo.
In Lemmy, quando siamo “dentro” la pagina di una comunità e scriviamo un nuovo post, quella comunità viene “attivata” e ricondivide il nostro post: nell’interfaccia di Lemmy questo significa che il post che avremo pubblicato comparirà nella pagina della comunità.
Ogni “utente” e ogni “gruppo” sono identificati da un link pubblico e univoco, una pagina web, insomma, che li identifica univocamente nel WEB. Per esempio nel caso di Lemmy:
Ogni utente e ogni gruppo appartiene al proprio server, ma tutti gli altri server (se ben collegati) duplicano la “pagina utente” originale all’interno del proprio server. Pertanto:
Questo vale anche per gli altri server. Per esempio:
Come avrete notato, quando un server “richiama” un utente o una comunità esterni, lo fa utilizzando lo stesso tipo di link, ma il “nome utente” sarà seguito da una chiocciola @ e dal dominio del server originale.
Questo ci introduce a un secondo modo, oltre al link, in cui gli utenti possono essere identificati all’interno di un sistema di Social WARM: il cosiddetto “handle” ossia l’identificatore, il “manico”, con cui ogni utente può essere richiamato da un altro utente. Per esempio:
Si tratta di una sorta di standard che ci consente di capire:
Aggiungiamo però una piccola complicazione tecnica che al momento possiamo tranquillamente ignorare, ossia che:
Per iniziare possiamo andare sulla comunità di test di feddit.it.
Per cercarla possiamo scorrere la pagina o utilizzare la funzione di ricerca del browser (CTRL + F) e cercare “test”. Nel caso in cui non la trovassimo nella prima pagina (tranquilli, è in prima pagina), potremmo andare alla pagina successiva (feddit.it non ha così tant comunità) altrimenti possiamo usare la casella di ricerca di Lemmy, in alto a destra, e cercare semplicemente la parola “test”.
NB: ogni software del Social WARM dispone di una casella di ricerca: questa può essere usata inserendo parole per la ricerca libera, ma anche con i link; infatti inserendo il link originale di un contenuto federato e avviando la ricerca, il sistema vi mostrerà quello che, nel proprio server, è il duplicato della pagina che fa riferimento a quel link
La casella di ricerca
Ci appariranno così diverse comunità, ma anche alcuni utenti, con la parola test, che sono le comunità e gli utenti che troviamo tra tutti i server connessi con feddit.it e la nostra comunità “Test: palestra e allenamenti 🙂” si troverà probabilmente tra le prime dieci.
In ogni caso la comunità la troverete a questo link: https://feddit.it/c/test
Una volta sulla pagina della comunità, ecco che possiamo “iscriverci”. L’iscrizione è una sorta di “follow” alla comunità, ma (sorpresa!) Lemmy ci consente di scrivere in una comunità anche se non siamo iscritti. La differenza tra iscriversi e non iscriversi è solo per la fruizione: quando andremo nella pagina iniziale di Lemmy, attivando l’interruttore “Locale“, vedremo i contenuti pubblicati nelle comunità in cui ci siamo iscritti.
Quando scrivete un nuovo post, avete a disposizione diversi campi
Una volta pubblicato il post, fate attenzione al link della nuova pagina creata, che sarà una sorta di https://feddit.it/post/XXXXXXXX (dove la x è un carattere numerico), perché questo è il link univoco che individuerà il vostro post nel WEB: copiatevelo perché lo richiameremo in futuro.
Complimenti! Avete pubblicato il vostro primo post nel Fediverso! Vi è piaciuto quello che avete pubblicato o c’è qualcosa che vorreste cambiare? Beh, nel secondo caso, avete la possibilità di modificare il messaggio appena pubblicato: sotto al titolo infatti troverete una piccola barra degli strumenti e l’ultima icona della barra è la solita icona con i tre pallini; cliccando su di essa troverete la voce “Modifica” per modificare il vostro post
Come modificare un post già pubblicatoTutto questo implica che Lemmy, con la sua interfaccia pulita e chiara, potrebbe essere utilizzato come piattaforma di blogging: è sufficiente creare una “comunità” e limitare la creazione di nuovi thread ai soli moderatori!
Ora che avete acquisito maggiore consapevolezza, potete navigare per le comunità del server feddit.it e cercare se ci sono altre comunità di vostro interesse dove pubblicare post oppure se ci sono post scritti da altri utenti sotto i quali lasciare il vostro commento; quando trovate un utente interessante, potete vedere quali altri post e quali commenti ha scritto, ma ATTENZIONE: da Lemmy non potete seguire gli utenti, ma potete solo iscrivervi ai gruppi. Si tratta di una funzionalità pensata per mettere in primo piano le comunità e i contenuti e non, a differenza dei social, gli utenti!
Sul vostro server potete trovare contenuti provenienti da tutti i server collegati, ma solo se il vostro server li ha “intercettati” dalla rete globale.
In pratica (con alcune eccezioni che non ci interessano), i post pubblicati sulle comunità di un altro server vengono “intercettati” dal vostro server solo quando almeno un utente del vostro server inizierà a iscriversi a quella comunità e pertanto il vostro server intercetterà solo i post pubblicati dopo il momento dell’iscrizione di quell’utente.
Il corollario a tutto questo è che, se nessun utente del vostro server si è mai iscritto a una certa comunità di un server remoto e quindi voi sarete i primi a esservici iscritti, inizierete a vedere solo i post pubblicati dal momento in cui vi siete iscritti.
Ma se noi visitiamo un altro server e vediamo un post interessante che vorremo commentare, come possiamo commentarlo, se quel post non è mai stato intercettato dal nostro server? Ecco come fare…
Sì, come per quasi tutti i server Lemmy, anche nel server lemmy.ml esiste una comunità “test”.
Per trovarla, possiamo utilizzare la sintassi standard, per esempio scrivere https://lemmy.ml/c/test, oppure possiamo andare alla pagina principale del server https://lemmy.ml/ cliccare sulla ricerca di Lemmy in alto a destra e cercare la parola “test”.
Qui troverete diversi post creati da utenti che volevano fare prove, ma ora andiamo direttamente alla pagina https://lemmy.ml/post/41887125 dove c’è un vecchio post che ho preparato per voi.
Ricordate quello che vi avevo scritto qui a proposito della casella di ricerca? Ebbene, è arrivato il momento di metterlo in pratica.
Per commentare quel post restando dentro al nostro server feddit.it (senza quindi iscriverci al server lemmy.ml), possiamo:
Ecco che la ricerca ci restituirà un solo risultato e, quando ci avremmo cliccato, lo troveremo in una pagina del nostro server (nello specifico quel post si troverà alla pagina https://feddit.it/post/25874889).
Il link sembra avere esattamente lo stesso aspetto di quello del nostro post precedente perché il nostro server l’ha “intercettato” e l’ha inglobato nella memoria fisica del nostro server. Ma osservando quello stesso post dalle due pagine diverse, noterete che sono presenti alcune particolari differenze, cerchiate in rosso:
Gioco di specchi: stesso post ma su due server Lemmy diversiNel messaggio “originario” scritto nel server in cui è ospitato sia l’utente “ @Informapirata”, sia la comunità !test@lemmy.ml, si può notare come sia l’utente, sia la comunità non abbiano la necessità di presentare la seconda parte dell’handle (@lemmy.ml). Ma soprattutto possiamo vedere che le due iconcine (una con il simbolo della catenella, l’altra con il simbolo pentagonale colorato del Fediverso) rimandano allo stesso link, che è il link univoco del post pubblicato dall’utente: https://lemmy.ml/post/41887125
Al contrario, nel messaggio duplicato come lo vediamo nel server feddit.it, sia l’utente sia la comunità presentano la seconda parte dell’handle, ma soprattutto:
La forza del Social WARM sta nel fatto che, grazie alla interconnessione tra server e piattaforme diverse, è possibile catturare anche post creati da altre piattaforme.
Vedremo quindi:
Questo post https://citiverse.it/topic/167/chi-vuole-provare-a-rispondere-a-questo-post è stato pubblicato dall’utente @macfranc (link univoco: https://citiverse.it/user/macfranc) sulla “categoria” Test (https://citiverse.it/category/5/test) del forum federato citiverse.it.
Purtroppo, in NodeBB, il link visualizzato non corrisponde al “vero” link federato e quindi dobbiamo cercare il link federato cliccando sulla rotellina delle impostazioni in basso a destra e selezionare la voce “Copia link permanente”.
Il link visualizzato è quello locale e può non corrispondere al “vero” link federatoOttenuto questo link (che sarà https://citiverse.it/post/535) potrete incollarlo nella casella di ricerca di Lemmy e otterrete così il risultato che ci porterà alla pagina https://feddit.it/post/25876602 dalla quale potrete commentare il post in questione (fatelo, mi raccomando!)
Questo è un post pubblicato da un utente Mastodon: https://mastodon.uno/@informapirata/115913570725297301
L’utente in questione è riuscito a pubblicare il suo post sulla comunità test di citiverse.it semplicemente menzionando l’utente @test (NB sì: mastodon usa la chiocciola anche per i gruppi…) e il risultato è questo: https://citiverse.it/topic/61aecc3e-5ffb-44bd-a882-d405c2f0648e/questo-%C3%A8-un-post-di-test-cui-puoi-rispondere-liberamente
In questo caso, vi basterà copiare il link del post Mastodon, per incollarlo nella casella di ricerca di Lemmy e vedrete questo post: https://feddit.it/post/25846057
Se invece quel post l’aveste visto da NodeBB, ecco che vi basterà cliccare di nuovo sulla rotellina in basso a destra e selezionare NON “copia link permanente”, ma “apri il post originale”.
Ancora link locali e link federatiIn questo modo il browser vi farà vedere direttamente il post Mastodon
Dove trovare il link federato su LemmySe andiamo a questa pagina https://lemmy.ml/post/41890897 vedremo un post Lemmy, ma in realtà è stato pubblicato da un utente NodeBB.
Ce ne accorgiamo posizionandoci con il mouse sul simbolino pentaonale del Fediverso. Da lì possiamo copiare il link https://citiverse.it/post/536 nella casella di ricerca.
Certo, potremmo anche aprire la pagina, ma poi dovremmo fare la stessa operazione di ripulitura del link che abbiamo visto due capitoli fa…
In ogni caso, la pagina che vedremo sarà questa: https://feddit.it/post/25877501
Giusto per farvi conoscere due nuovi software, presenteremo un caso in cui un utente Pixelfed pubblica un post su un gruppo Friendica.
A questa pagina, possiamo vedere un account Pixelfed che pubblica un post sul gruppo “testgroup” dell’istanza poliverso.org: https://poliverso.org/display/6d463554-80db385a80f77068-1d1edd57
Come abbiamo capito, il link che vediamo nella barra degli indirizzi non è quello originale, quindi dobbiamo cercare il link originale. Su Friendica, possiamo cliccare sul simbolo in alto a destra del post che, oltre a farci vedere il simbolo della piattaforma di origine, ci indica anche il link del post originale: https://pixelfed.social/p/informapirata/918669339195338640
Trovare il link federato su FriendicaAnche qui il procedimento sarà lo stesso, cioè copiare il link, incollarlo nella casella di ricerca di feddit.it e voila: https://feddit.it/post/25877971
Per concludere, un’ultima nota molto importante: Lemmy è pensato per visualizzare esclusivamente post e risposte che facciano parte di una conversazione “incardinata” in un “gruppo“.
Non importa se il gruppo è una comunità Lemmy o Piefed, una rivista (o magazine) Mbin, una categoria NodeBB, un gruppo Friendica. In teoria potrebbe anche essere un canale Peertube (eh già…), ma deve sempre essere “dentro” un gruppo.
Se il post non fa parte di un gruppo, allora Lemmy non lo vedrà: quella che può sembrare una limitazione è in realtà una delle più importanti caratteristiche per non snaturare quello che è a tutti gli effetti un “forum” di discussione e non un social network basato sui follower.
Quando state su Lemmy e rispondete a un post, state rispondendo all’utente che ha scritto quel post e a tutti gli eventuali utenti cui quel post, a sua volta, rispondeva.
Se volete aggiungere una menzione a un altro utente interessato, potrete digitare la chiocciola @ e iniziare a scrivere il suo handle utente; il sistema inizierà a suggerirvi alcuni utenti conosciuti dal nostro server in base alle sequenze di lettere che state scrivendo
Menzionare qualcuno su LemmyPer uno strano difetto di progettazione, le menzioni funzionano solo nelle risposte, mentre le menzioni scritte nel primo post di una conversazione non funzionano…
L’utente Lemmy è infine in grado di reagire a un post votandolo positivamente o negativamente; alcune piattaforme non riconoscono il “downvote”, ma l'”upvote” lo interpreteranno quasi sempre come un “like”.
Non esiste invece per l’utente Lemmy il concetto di “ricondivisione” (il retweet), mentre un utente che in una comunità trova una conversazione meritevole di essere ricondivisa in un’altra comunità, può ricorrere a ciò che Lemmy chiama “crossposting“: consiste in una sorta di “inoltro” di un post da una comunità a un’altra.
L’unica ricondivisione è il crossposting, ossia un inoltro non sincrono)Sì, l’inoltro è una soluzione non ottimale, dal momento che le due (o più) conversazioni (quella originaria e quella/e “crosspostata/e”) viaggeranno in maniera indipendente. Ma Lemmy si assicura almeno di esplicitare dove si trovano post su diversi server ma con lo stesso link.
L’incontro con Lemmy ci ha fatto capire alcuni concetti molto importanti del Social WARM.
Gruppi/Utenti: In primo luogo abbiamo capito che esiste una dicotomia tra utenti veri e propri e utenti di tipo “gruppo” e che questa dicotomia è importante non solo per quei software per i quali i “gruppi” costituiscono un elemento costitutivo, ma anche per quei software che (a differenza di quelli del “forumverso”) non sono basati sulle conversazioni strutturate, ma che si basano invece sul flusso continuo e cronologicamente ordinato di contenuti. Quando gli utenti del “socialverso” come quelli Mastodon o Friendica o Pixelfed o Pleroma menzionano un “gruppo” o rispondono a una conversazione basata su un gruppo, allora i loro contenuti sono visibili anche nel “forumverso“! In caso contrario, Lemmy non li vedrà.
Ogni contenuto è una pagina WEB: Abbiamo anche capito che a tutti i profili utente, a tutti i profili gruppo e a tutti i contenuti del Social WARM prodotti all’interno di un server, corrisponde una pagina originale e questa può essere replicata come pagina alias all’interno di tutti i server collegati. Ognuno di questi alias è una specie di bambola Vodoo che, quando viene stimolata, trasmette la reazione all’originale…
Nome@Cognome: Abbiamo capito inoltre che ogni account è caratterizzato da un “nome personale” liberamente scelto e da un “cognome” di famiglia che dipende dal dominio del server e che questi nomi somigliano a un indirizzo email salvo che per il fatto che hanno un’altra chiocciola all’inizio.
Questi concetti ci saranno molto utili quando cercheremo di orientarci meglio nell’utilizzo di altri software del Social WARM e il primo che vedremo dopo Lemmi sarà proprio quello che possiamo chiamare il “principe” del Fediverso:
Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete anch perché l’abbiamo fatto…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di GeminiEcco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/82e15700-17cd-4c20-805a-9851af3ebafd/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno, con la seconda parte:
Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete anch perché l’abbiamo fatto…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di GeminiEcco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/82e15700-17cd-4c20-805a-9851af3ebafd/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno, con la seconda parte:
Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete anch perché l’abbiamo fatto…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di GeminiEcco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/82e15700-17cd-4c20-805a-9851af3ebafd/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno, con la seconda parte:
Threads e la federazione con il fediverso libero
Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero. Ma questo cambia davvero qualcosa?
In questo post faremo un riepilogo della questione "Threads vs. Fediverso libero", traendo spunto da alcune recenti occasioni di confronto sull'argomento. Il post viene pubblicato anche sulla comunità Lemmy @fediverso@feddit.it che raccoglie gli aggiornamenti e le notizie sul Fediverso e che può essere seguito da tutti gli account social del Fediverso (ma non dagli utenti di Threads…).
Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero.
Al di là delle scelte di carattere ideologico o finalizzate alla protezione dei propri utenti (qui per esempio un post di @gubi e qui la presa di posizione di @kenobit ), tutte legittime (sia chiaro), la motivazione più rilevante tecnicamente tra quelle alla base della defederazione di Threads era proprio quella di evitare l’invasione dei suoi post, sia dal punto di vista qualitativo (a causa della tolleranza di Meta verso i contenuti suprematisti e monnezzari), sia da quello quantitativo (a causa dell’enormità di differenze di scala tra loro e noi).
Alcune istanze hanno praticato un silenziamento preventivo (qui l’annuncio di @devol in occasione della prima parziale federazione di Threads) che consentiva agli utenti di seguire liberamente i contenuti di Threads, mentre altre istanze (tra le istanze più grandi di Mastodon e Pixelfed, gestite da @Gargron e @dansup ossia gli sviluppatori stessi di quei due software) hanno tenuto un atteggiamento entusiasta.
A proposito, c’è qualcosa di molto singolare: mi sembra che la federazione tra pixelfed.social e threads.net non funzioni affatto: da Threads non si vede Pixelfed e viceversa, ma come se non bastasse, da Pixelfed, le menzioni a Threads sono abbastanza diverse da come si vedono da Mastodon…
Le nostre scelte sono state orientate fin dall’inizio da aspetti tecnici: volevamo evitare di pagare banda e risorse per uno dei conglomerati industriali più orrendi della storia recente.
Nello specifico:
Quello che ho potuto riscontrare come utente abbastanza assiduo del Fediverso, come amministratore di 4 piccole istanze (oltre che come moderatore di un’istanza molto grande, come mastodon.uno) è che i contenuti di Threads sono una minoranza sparuta e che non ho mai visto contenuti problematici né ho mai ricevuto una sola segnalazione da parte di altri utenti.
Ricapitolando le tre questioni più importanti:
Resta però un problema non secondario: la federazione tra Threads e il Fediverso è limitata e ritardata e, soprattutto, lo è per scelta deliberata di Meta.
Infatti gli utenti di Threads possono essere federati solo se vogliono (e alcuni semplicemente non lo sanno) e in ogni caso gli utenti europei non possono accedere al Fediverso. La motivazione? Alcune supercazzole sul GDPR e sul presunto rischio privacy del Fediverso.
Il risultato è che probabilmente solo una ventina di miliaia di persone sono effettvamente federate. Su Poliversity.it per esempio dei cento milioni di utenti attivi di Threads (seh, vabbe’), sono solo più di un migliaio quelli conosciuti dalla nostra istanza
I numeri Meta visti da PoliversityPer fare un esempio, l’istanza tedesca troet.cafe, con 47.000 utenti complessivi e poco più di 6.000 utenti attivi (numeri di oggi, ma con un picco massimo di 14.000 utenti attivi raggiunti due anni fa), presenta numeri più alti rispetto a Threads.

Troet.cafe è un’istanza ben gestita dal suo amministratore @martinmuc ma l’abbiamo scelta proprio perché, essendo praticamente un’istanza che parla solo in lingua tedesca è estremamente “lontana” da un’istanza italofona come poliversity.it e quindi rappresenta un termine di paragone che sicuramente non distorce i dati a scapito di threads.net!
Ok, il problema probabilmente risiede semplicemente nel fatto che su Threads su poliversity è stata silenziata. Sarei tuttavia curioso di conoscere i dati di federazione di mastodon.social…
Oggi Threads (ovviamente) non ha rilasciato dati sugli utenti che effettivamente hanno deciso di federarsi con il Fediverso libero. Sta di fatto che gli studi che hanno cercato di sondare Threads non non hanno mai rilevato più di 20.000 utenti federati!
Mi chiedo se effettivamente federare Threads sia davvero un valore aggiunto…
Come se non bastasse, a tutti i post condivisi da Threads viene applicato un ritardo di 15 minuti per la distribuzione nel Fediverso libero. La motivazione ufficiale è che si è voluto far coincidere la finestra di modifica di un post con il ritardo della distribuzione nel Fediverso, ma è evidente come questa sia una scusa per recintare il giardino di Threads.
Sebbene molti amministratori del Fediverso abbiano avuto la presunzione di ritenere di poter tenere isolata “l’istanza” Threads, in realtà è Threads che sta isolando il Fediverso libero: Threads tiene il Fediverso in una perpetua anticamera e di fatto lo silenzia. Non si tratta di un rapporto simmetrico e il minimo che si possa fare è silenziarla.
Ribadisco il mio dubbio: qual è il valore aggiunto di far entrare liberamente dentro la propria istanza i contenuti di Threads? Di fatto è come se Threads stesse facendo pubblicità a sé stesso sui nostri spazi, senza concederci però spazio. Il modello operativo di Threads è quello di consentire un “rapporto completo” con i propri utenti solo per chi sta dentro all’istanza; quello che l’istanza lascia trapelare all’esterno è solo pubblicità broadcast ed è pure pubblicità a trasmissione ritardata!
Threads ha praticato un approccio estremamente scorretto: non solo ha di fatto segregato i propri utenti, ma ha spacciato ovunque l’idea della federazione in maniera maliziosa distribuendo qui in Europa (dove già avevano deciso che la federazione non sarebbe avvenuta) comunicati stampa falsi (puntualmente raccolti dalle peggiori testate on line) nei quali parlava di apertura al Fediverso. Ha cercato di usare il pubblico sensibile al concetto di Fediverso come mandria da mungere e il concetto di Fediverso l’ha usato come buzzword per rubare visibilità ai nostri progetti. Threads è a tutti gli effetti di una presenza ostile e come tale va contenuta, cercando di evitare estremismi ma mantenendo comunque una linea salda.
Non è questione di purezza, ma è questione di salvaguardia della concorrenza: la nostra impressione è che Meta stia giocando sporco e stia sfruttando l’apertura di gran parte del Fediverso libero per strappare utenti al Fediverso, che già ne perde troppi da solo.
Anche i modelli economici improntati al massimo liberismo puntano a salvaguardare il sistema degli scambi economici dagli attori che viziano il mercato facendo dumping perché si avvalgono di aiuti di stato o di sistemi basati sullo schiavismo.
Per rispettare pienamente il principio di apertura e federazione aperta è fondamentale almeno limitare chi ha deliberatamente scelto di chiudere di fatto l’accesso al Fediverso libero.
Proprio per questi motivi, non bloccheremo Threads, ma di certo manterremo il silenziamento!
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Threads e la federazione con il fediverso libero
Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero. Ma questo cambia davvero qualcosa?
In questo post faremo un riepilogo della questione "Threads vs. Fediverso libero", traendo spunto da alcune recenti occasioni di confronto sull'argomento. Il post viene pubblicato anche sulla comunità Lemmy @fediverso@feddit.it che raccoglie gli aggiornamenti e le notizie sul Fediverso e che può essere seguito da tutti gli account social del Fediverso (ma non dagli utenti di Threads…).
Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero.
Al di là delle scelte di carattere ideologico o finalizzate alla protezione dei propri utenti (qui per esempio un post di @gubi e qui la presa di posizione di @kenobit ), tutte legittime (sia chiaro), la motivazione più rilevante tecnicamente tra quelle alla base della defederazione di Threads era proprio quella di evitare l’invasione dei suoi post, sia dal punto di vista qualitativo (a causa della tolleranza di Meta verso i contenuti suprematisti e monnezzari), sia da quello quantitativo (a causa dell’enormità di differenze di scala tra loro e noi).
Alcune istanze hanno praticato un silenziamento preventivo (qui l’annuncio di @devol in occasione della prima parziale federazione di Threads) che consentiva agli utenti di seguire liberamente i contenuti di Threads, mentre altre istanze (tra le istanze più grandi di Mastodon e Pixelfed, gestite da @Gargron e @dansup ossia gli sviluppatori stessi di quei due software) hanno tenuto un atteggiamento entusiasta.
A proposito, c’è qualcosa di molto singolare: mi sembra che la federazione tra pixelfed.social e threads.net non funzioni affatto: da Threads non si vede Pixelfed e viceversa, ma come se non bastasse, da Pixelfed, le menzioni a Threads sono abbastanza diverse da come si vedono da Mastodon…
Le nostre scelte sono state orientate fin dall’inizio da aspetti tecnici: volevamo evitare di pagare banda e risorse per uno dei conglomerati industriali più orrendi della storia recente.
Nello specifico:
Quello che ho potuto riscontrare come utente abbastanza assiduo del Fediverso, come amministratore di 4 piccole istanze (oltre che come moderatore di un’istanza molto grande, come mastodon.uno) è che i contenuti di Threads sono una minoranza sparuta e che non ho mai visto contenuti problematici né ho mai ricevuto una sola segnalazione da parte di altri utenti.
Ricapitolando le tre questioni più importanti:
Resta però un problema non secondario: la federazione tra Threads e il Fediverso è limitata e ritardata e, soprattutto, lo è per scelta deliberata di Meta.
Infatti gli utenti di Threads possono essere federati solo se vogliono (e alcuni semplicemente non lo sanno) e in ogni caso gli utenti europei non possono accedere al Fediverso. La motivazione? Alcune supercazzole sul GDPR e sul presunto rischio privacy del Fediverso.
Il risultato è che probabilmente solo una ventina di miliaia di persone sono effettvamente federate. Su Poliversity.it per esempio dei cento milioni di utenti attivi di Threads (seh, vabbe’), sono solo più di un migliaio quelli conosciuti dalla nostra istanza
I numeri Meta visti da PoliversityPer fare un esempio, l’istanza tedesca troet.cafe, con 47.000 utenti complessivi e poco più di 6.000 utenti attivi (numeri di oggi, ma con un picco massimo di 14.000 utenti attivi raggiunti due anni fa), presenta numeri più alti rispetto a Threads.

Troet.cafe è un’istanza ben gestita dal suo amministratore @martinmuc ma l’abbiamo scelta proprio perché, essendo praticamente un’istanza che parla solo in lingua tedesca è estremamente “lontana” da un’istanza italofona come poliversity.it e quindi rappresenta un termine di paragone che sicuramente non distorce i dati a scapito di threads.net!
Ok, il problema probabilmente risiede semplicemente nel fatto che su Threads su poliversity è stata silenziata. Sarei tuttavia curioso di conoscere i dati di federazione di mastodon.social…
Oggi Threads (ovviamente) non ha rilasciato dati sugli utenti che effettivamente hanno deciso di federarsi con il Fediverso libero. Sta di fatto che gli studi che hanno cercato di sondare Threads non non hanno mai rilevato più di 20.000 utenti federati!
Mi chiedo se effettivamente federare Threads sia davvero un valore aggiunto…
Come se non bastasse, a tutti i post condivisi da Threads viene applicato un ritardo di 15 minuti per la distribuzione nel Fediverso libero. La motivazione ufficiale è che si è voluto far coincidere la finestra di modifica di un post con il ritardo della distribuzione nel Fediverso, ma è evidente come questa sia una scusa per recintare il giardino di Threads.
Sebbene molti amministratori del Fediverso abbiano avuto la presunzione di ritenere di poter tenere isolata “l’istanza” Threads, in realtà è Threads che sta isolando il Fediverso libero: Threads tiene il Fediverso in una perpetua anticamera e di fatto lo silenzia. Non si tratta di un rapporto simmetrico e il minimo che si possa fare è silenziarla.
Ribadisco il mio dubbio: qual è il valore aggiunto di far entrare liberamente dentro la propria istanza i contenuti di Threads? Di fatto è come se Threads stesse facendo pubblicità a sé stesso sui nostri spazi, senza concederci però spazio. Il modello operativo di Threads è quello di consentire un “rapporto completo” con i propri utenti solo per chi sta dentro all’istanza; quello che l’istanza lascia trapelare all’esterno è solo pubblicità broadcast ed è pure pubblicità a trasmissione ritardata!
Threads ha praticato un approccio estremamente scorretto: non solo ha di fatto segregato i propri utenti, ma ha spacciato ovunque l’idea della federazione in maniera maliziosa distribuendo qui in Europa (dove già avevano deciso che la federazione non sarebbe avvenuta) comunicati stampa falsi (puntualmente raccolti dalle peggiori testate on line) nei quali parlava di apertura al Fediverso. Ha cercato di usare il pubblico sensibile al concetto di Fediverso come mandria da mungere e il concetto di Fediverso l’ha usato come buzzword per rubare visibilità ai nostri progetti. Threads è a tutti gli effetti di una presenza ostile e come tale va contenuta, cercando di evitare estremismi ma mantenendo comunque una linea salda.
Non è questione di purezza, ma è questione di salvaguardia della concorrenza: la nostra impressione è che Meta stia giocando sporco e stia sfruttando l’apertura di gran parte del Fediverso libero per strappare utenti al Fediverso, che già ne perde troppi da solo.
Anche i modelli economici improntati al massimo liberismo puntano a salvaguardare il sistema degli scambi economici dagli attori che viziano il mercato facendo dumping perché si avvalgono di aiuti di stato o di sistemi basati sullo schiavismo.
Per rispettare pienamente il principio di apertura e federazione aperta è fondamentale almeno limitare chi ha deliberatamente scelto di chiudere di fatto l’accesso al Fediverso libero.
Proprio per questi motivi, non bloccheremo Threads, ma di certo manterremo il silenziamento!
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