Dopo un lungo silenzio abbiamo il dovere di informare sulle ragioni per cui non ci siamo più fatti vivi: non stiamo male, non abbiamo litigato. Stiamo soltanto cambiando casa virtuale.
Esigenze diverse, più libertà, più autonomia nella gestione dei nostri servizi digitali, stiamo compiendo delle scelte speriamo migliorative per la nostra piattaforma web.
C’è anche, ammettiamo, la consapevolezza che l’investimento nella newsletter non è stato dei migliori perché ci ha complicato la vita dandoci un impegno che non siamo stati in grado di mantenere come volevamo. La chiuderemo? Non sappiamo. Meglio sempre avere un canale aperto in più.