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Fabio Sabatini (@fabiosabatini)
Trump Media ha annunciato il lancio di Truth API: un feed a pagamento che dà a banche, hedge fund e società di trading l'accesso più rapido, ufficiale e automatizzabile ai post di Truth Social che muovono i mercati: quelli del presidente e della sua famiglia.
I post restano pubblici per tutti nello stesso istante, ma i compratori acquistano: 1) la massima velocità di “consegna” e l'automazione. Il post arriva ai trader nell'istante esatto in cui viene pubblicato, già in un formato che le loro AI leggono da sole e usano per comprare o vendere in automatico, senza bisogno che una persona stia a guardare lo schermo. Quella manciata di millisecondi non conta nulla per un lettore qualsiasi, ma per un sistema automatico che fa trading ad alta frequenza, reagire in tempo reale ai post di Trump vale molto denaro.
L’amministrazione Trump ha “istituzionalizzato” i conflitti di interessi, che sono ormai diventati un modello di governance.
Il presidente produce con le proprie decisioni il segnale che muove i mercati; la sua società quotata monetizza la rapidità con cui Wall Street lo riceve. Il CEO di Trump Media lo ammette candidamente: “Markets already move on Truth Social posts”.
Così si coltiva ogni sorta di incentivo perverso: più la politica è arbitraria, più il prodotto vale.
Già il 9 aprile 2025 Trump aveva scritto “This is a great time to buy!” (usando il maiuscolo e tre punti esclamativi, che qui vi risparmio) poi si era vantato dei miliardi guadagnati da alcuni suoi amici nello Studio Ovale. Adesso Truth API trasforma questo meccanismo in ricavi stabili.
Anche questa è una manifestazione concreta dell’intreccio tra autoritarismo competitivo e capitalismo clientelare: le istituzioni restano in piedi, ma potere pubblico, comunicazione del leader e impresa familiare si integrano in un unico sistema di rendite e fedeltà.