«Ci risiamo: al consiglio dei ministri convocato in un caldissimo, e non solo dal punto di vista meteorologico, pomeriggio di luglio Giorgia Meloni suona il campanello di Palazzo Chigi e vara l’ennesimo inasprimento delle leggi sulla sicurezza.
Generando l’ennesimo allarme gli attuali governanti prendono tre piccioni con un maranza: criminalizzano al tempo stesso i giovani, i poveri, i migranti.
È noto che i ceti dirigenti meloniani sono transitati direttamente dal ghetto delle sezioni missine ai palazzi del potere berlusconiano. È una caratteristica, questa, che emerge anche dalla composizione anagrafica del governo: è l’esecutivo politico più anziano della storia repubblicana. L’odio per i giovani si nasconde dietro le facce consunte delle fasi politiche precedenti, nei volti di quel medesimo blocco di potere che c’era anche a Genova nel 2001 accanto a Gianfranco Fini nella centrale di comando della polizia. Oppure che ha approvato la riforma Gelmini che ha finito di devastare l’università. O, ancora che ha prodotto la legge Bossi-Fini che espone al ricatto e alla clandestinità migliaia di uomini e donne.
L’invenzione del maranza serve a proiettare tutte le odiose campagne contro i "clandestini" ancora oltre. Una volta si puntava il dito contro i senza diritti, uomini e donne ingabbiati da una legge che di fatto non prevede accessi legali, adesso ci si rivolge anche verso quelli che non solo hanno regolare permesso di soggiorno, ma sono a tutti gli effetti italiani.
Questo rancore, violento eppure velleitario, rivela l’egemonia debolissima della destra, la sua pretesa di rappresentare un fantomatico "popolo" , che non è affatto omologato e assimilabile ad alcuna purezza etnica o conformità culturale. Perché il governo più vecchio della storia della Repubblica straparla di gente comune ma è anche quello più barricato nelle gated communities del privilegio. Ma non basteranno cento decreti sicurezza a blindare questa pretesa di immunità».
L'articolo completo, protetto da paywall, si trova qui: https://ilmanifesto.it/sicurezza-linvenzione-del-maranza