[blog] Quando mi capita di ascoltare o di leggere frasi come «allora ci sentiamo settimana prossima» o «settimana prossima esce un film imperdibile» mi piglia un'uggia nervosa sottopelle che quasi ogni volta mi fa venire in mente l'immagine della mia maestra delle elementari.
@strelnik a me fa salire gli occhi al cielo e il sangue al cervello. La soppressione degli articoli – che ormai non riguarda più solo quel caso, purtroppo – rende la lingua inascoltabile, sembra di sentir parlare dei telegrafi.
@leodurruti @strelnik La prima volta che la sentì fu a Milano nel 2014. Un paio d'anni dopo, sempre tornando da Milano su un Frecciarossa sentì una ragazza toscana usarla e pensai: "è tutto finito"....
sono toscano di origine anch'io e non l'avevo mai sentito dire fino a pochi anni fa. Non ho nessuna prova evidente, ma credo anch'io che l'espressione sia nata nelle regioni dell'Italia del nord, forse in ambienti lavorativi di colletti bianchi (ma è solo un'ipotesi)
@strelnik @leodurruti È assolutamente plausibile. Ho lavorato in quegli ambienti e il tasso di inglesismi così "tanto per" è elevatissimo. Il problema è che poi certi gergalismi entrano nel parlato di tutti, anche quelli fuori dal settore.
Poi, ecco, io non sono innocente. Gli anglismi li ho usati pure io, altrimenti certa gente non capiva proprio (che tristezza!). Il problema è che me ne rendo conto e cerco di evitarli per quanto possibile. Altri, ci sguazzano in questo liquame.
Se leviamo gli anglismi poi a Milano diventano tutti disoccupati 🤣
@guerrillastickers
come dicevo rispondendo a @idiran Milano una ventina di anni fa mi fece capire che quell'uso reiterato di anglismi faceva parte della neolingua dei ricchi o di chi voleva far intendere di avere soldi e potere 😉
@leodurruti
@leodurruti @GustavinoBevilacqua @strelnik
Inascoltabile? Certo. E gli anglicismi la rendono incomprensibile. E la schwa e l'asterisco la rendono illegibile. Tutti e tre, fenomeni di moda che fanno sentire superiori a qui gli usa e che rompono i coglioni a chi non.
(Non ricordo se voi gli usati, non la prendiate come una critica personale, prego. Non è altro che una amplificazione alla riflessione sociolinguistica iniziale.)
@leodurruti non ci avevo pensato, hai trovato il paragone più calzante: sembra uno scimmiottamento dei telegrammi.Ci mancano solo gli stop tra una frase l'altra, dioboia.
@strelnik @leodurruti
Sbaglio o è un "stile" abituale nei titolari delle notizie? Con l'aggiunto della assoluta sparizione della punteggiatura (già abbastanza in pericolo di estinzione nell'italiano "normale") che gli rende spesso indecifrabili.
questa la so: Ansa e altre agenzie di stampa hanno un limite basso per la lunghezza dei titoli, credo 64 caratteri, per retrocompatibilità con telescriventi o altri antichi sistemi di trasmissione che mi stupirei di scoprire esistano ancora. giornaliste e giornalisti cialtrone soprattutto nelle testate online copia incollano i titoli senza nemmeno sbattersi a rimettere gli articoli pur avendo più caratteri a disposizione e così escono sti orrori. oppure, avendo più caratteri, vogliono mettere troppe cose nel titolo ma non hanno capacità di sintesi, quindi via articoli e preposizioni che si fa prima, tanto si capisce. Il peggio è che da un po' questo copiaincolla senza articoli e proposizioni avviene anche nei "titoli" letti a voce in apertura di tg e giornali radio