Post
@Trames Anche il blocco è un tema a cui tengo particolarmente: per esigenze tipo "no al testo lungo, no alle foto..." sono d'accordo che basta il mute; ma se un utente inizia a mandare materiale pedo usando l'hashtag kids, a quel punto là non è che il mute sia sufficiente; tu non lo vedresti ma lui riempirebbe il fediverso di spazzatura comunque. Su questo, ci sono varie liste blocco di istanze problematiche e il bello è che non è obbligatorio. Ci sono. Tu scegli se importare quei csv nella tua istanza o no.
Io non ritengo il blocco come una violenza, ma come un confine; nel momento in cui arrivasse uno che dicesse tipo "l'accessibilità è inutile, è una stronzata, mettere gli alt nelle immagini è una rottura di palle", lì io non ho margine di dialogo con quella gente là, sarebbe come se pensassi di dare un bacio con la lingua a una palla di fuoco convinta che l'amore possa riparare la mia faccia dalle ustioni. Rendo l'idea? Io non voglio permettere di cercare, leggere quello che scrivo, a gente che deliberatamente è contraria ai miei valori. Sproloquia pure, ma non farlo davanti a me. E se c'hai un'istanza singola dove scrivi solo tu, da me non entri se sei un omofobo-razzista-abilista-demmerda.
@Trames chi blocca gli account che scrivono più di 500 caratteri dimostra quella che probabilmente è solo ignoranza twittercentrica: non esiste un solo software nel Fediverso oltre a Mastodon che limiti i post a una quantità piccola e ispirata alla lunghezza standard di Twotter moltiplicata per due...
Che dire, è un po' come se qualcuno abituato a esprimersi con frasi da massimo 6 parole decidesse di tapparsi le orecchie ogni volta che sente parlare una persona scolarizzata...
pensa quanto tempo perde a distinguere i post di 495 caratteri da quelli con 501
@informapirata @luca Le mie elucubrazioni sono tossiche solo per gioco: non scatenatevi!
Le scrivo in ricordo di una divertente rubrica di stoncature che tanti anni fa Roberto Cotroneo gestiva sulla rivista L'Espresso.
Cotroneo evidenziava solo gli aspetti negativi di opere letterarie, a volte incuriosendo e facendo venire in realtà voglia di leggerle.
Allo stesso modo sottolineo in modo schezoso il lato tossico di certi pensieri, ma solo per riflettere un po'.