Caso Striano, se ai giornalisti è vietato indagare sui potenti
I giornalisti d’inchiesta sono pagati dal proprio editore (e indirettamente dai loro lettori) per svelare i segreti dei potenti. Ora la procura di Roma, che ha indagato sulla fuga di notizie da parte del tenente della guardia di Finanza Pasquale Striano, in servizio fino alle prime indagini svolte dai pm di Perugia presso la procura nazionale antimafia, accusa tre giornalisti, attualmente a Domani, di aver fatto quello per cui vengono stipendiati: trovare notizie di interesse pubblico, verificarle con fonti autorevoli, fare riscontri, pubblicarle a beneficio dei lettori e non tenerle nel cassetto come volgari ricattatori