🧵 Parte oggi il crowdfunding per sostenere l’edizione 2026 di Valigia Blu https://crowdfunding.valigiablu.it/
🧵 Parte oggi il crowdfunding per sostenere l’edizione 2026 di Valigia Blu https://crowdfunding.valigiablu.it/
🌊 Nella marea di disinformazione, caos e disumanizzazione cerchiamo un punto fermo per orientarci tra i fatti.
⚓️ Valigia Blu rimane ancorata ai suoi principi fondativi: il rispetto dei fatti, un approccio critico all’informazione, le persone al centro e la cura della community
💙 Parte oggi il crowdfunding per sostenere l’edizione 2026 di Valigia Blu, lo spazio collettivo di informazione senza pubblicità, paywall o editori, nato 16 anni fa.
Nel 2010 abbiamo portato una valigia blu con 200 mila firme davanti alla Rai per chiedere al TG1 la rettifica di una notizia falsa. Da quella prima ondata di partecipazione è nata una comunità sui social (principalmente Facebook e Twitter) mossa dalla convinzione che essere cittadini informati sia la base di ogni democrazia sana
🚨 Ma ora cambia tutto.
Questa sarà l’ultima campagna di crowdfunding che ci vedrà usare Facebook e Instagram. Dopo aver lasciato nel 2024 X (ex Twitter), trasformato da Elon Musk in uno strumento di disinformazione e propaganda violenta, abbiamo deciso di lasciare anche le piattaforme di Mark Zuckerberg
La sua adesione alla visione ideologica di Trump rientra in un disegno politico che cambia il paradigma democratico, con conseguenze che non possono vederci spettatori passivi.
Siamo nati e cresciuti su questi social, ma oggi sono spazi egemonizzati da “broligarchi” decisi a sostenere un’agenda autoritaria e reazionaria: una saldatura tra questi colossi e un capitalismo mafioso che smantella la trasparenza e indebolisce le nostre democrazie
Vogliamo riprendere il controllo delle nostre vite digitali e decidere noi dove la nostra conversazione pubblica avviene, a quali condizioni e con quali regole
🏠 Abbiamo sviluppato una nostra app e costruito la nostra casa digitale dove incontrare la community online di Valigia Blu, che andrà a sostituire il gruppo privato su Facebook che abbiamo usato fino ad oggi. Una casa digitale dove prenderci cura delle nostre vite online come di quelle fisiche, lontano da abusi, violenze e dittature algoritmiche. Anche questo è resistere