Perché l’allarme sull’intelligenza artificiale che sostituisce il ragionamento e la creatività dei colletti bianchi con scrittura scadente omologata dalla statistica non c’è stato quando l’industrializzazione ha sostituito la manualità e la creatività degli artigiani con paccottiglia a buon mercato? Forse perché a quelli che oggi temono di essere sostituiti ieri faceva comodo sostituire altre persone e anche nel piccolo ne facciamo una questione di soldi? E dove sono oggi gli artigiani della AI?
@gubi
be', il luddismo era non solo allarme ma azione diretta contro l'automazione che danneggiava gli artigiani e la qualità del lavoro.
una grande differenza poi è che l'artigianato è rimasto (anche se immagino con numeri più piccoli) e si continua a distinguere dalla paccottiglia a buon mercato per la qualità del lavoro e per i prezzi decisamente più alti (che un po' di persone sono disposte a pagare per un prodotto artigianale).
non credo che alla scrittura (in senso ampio, non sono quella aziendale scadente) accadrà lo stesso, men che meno in un paese come l'italia, popolato di gente che non legge e di analfabeti funzionali. la scrittura di qualità ha valore per pochissimi, ormai e non so quanto questi siano comunque disposti a pagare molto di più.
@gubi secondo me non è cosí semplice. L'automazione del lavoro manuale ha anche abbattuto massicciamente i costi di prodotti utili quando non essenziali, rendendoli accessibili su scale che prima erano impensabili (esagerando poi dall'altra parte con il consumismo, ma questo è un problema diverso); dove l'AI può sostituire “intellettualmente” è soprattutto in quelli che sono giustamente definit bullshit job: è un miglioramento dell'efficienza di cose che non dovrebbero nemmeno esistere.
@gubi ci sono gli artigiani dell'IA, ci sono