Sempre sulla #Siria. Nei fatti mesi fa è stato bloccato quello che sarebbe stato un massacro ai limiti del genocidio verso le comunità Druse, come quello avvenuto agli alawiti di Latakia. Il massacro è stato evitato a) dalle milizie druse b) dal fatto che Israele abbia ricordato al nuovo governo siriano chi è che ha il bastone più grosso. Non è che Bibi e soci sono diventati improvvisamente attenti ai diritti umani, semplicemente a) non vogliono uno stato comandato da un jihadista filoturco alla frontiera b) meglio un vicino frammentato e debole che uno unito c) la comunità drusa in israele ha il suo peso. In Siria il governo centrale si sta rafforzando. Il progetto del Rojava è oramai fallito, con tutto quello che ne consegue. I drusi sono stretti tra un sistema sociale in cui a comandare sono una serie di sheik, un governo
In questo si inserisce la vicende dall'attivista druso siriano Atef al-Huneidi che ha osato criticare lo sceicco al-Hijri, caporione religioso politico, il quale ha mandato la sua milizia a rapirlo. La vicenda è raccontata tra le varie cose qua:
L'URL fa schifo ai cani perchè è un articolo omaggio
@lorcon sono d'accordo anche se bisognava porre fine in qualche modo allo sterminio della maggioranza sunnita: la crisi di Hezbollah ha aperto una finestra storica per intervenire e fermare un massacro che durava da 60 anni.
@gino ammetto di avere ampiamente goduto a vedere quel bastardo di Assad doversene fuggire. La guerra civile siriana è uno dei capitoli più cupi e meno compresi di questi decenni. L'attore più pulito oggettivamente è stato il PYD ma con errori di calcolo enormi, come la non belligeranza con i governativi che è stato uno dei fattori che ha fatto si che l'opposizione araba democratica e di sinistra venisse fagocitata dai tagliagola islamisti al servizio dell'imperialismo turco. Il collasso del Rojava è la conseguenza della mancata saldatura effettiva tra la componente kurda e la componente araba. Hezbollah, Assad, Russia e Turchia sono i responsabili di centinaia di migliaia di morti e di questo ci si dimentica troppo spesso.
A proposito di Turchia ricordiamoci anche di che cosa è successo in quegli anni nel Bakur.
centrale siriano di cui giustamente non si fidano, chi si potrebbe fidare di un tagliagole in giacca e cravatta, un alleanza con Israele che potrebbe finire il giorno in cui a Bibi non fa più comodo e il governo statunitense che ha una linea divergente rispetto a quella israeliana. Inoltre la Giordania gradirebbe un confine stabile. Tanto per parlare di assetti nel levante l'amministrazione Trump vede volentieri un rafforzamento del ruolo della Turchia di Erdogan, altro massacratore indefesso, e questo è visto logicamente come fumo negli occhi dalle parti di Tel Aviv.
Insomma, tutto questo per ricordare che siamo di fronte a vicende molto meno lineari di come si tende a rappresentarsele qua. E che tifare per questo o quel nazionalismo non ha senso.