@socialnetwork @Eh__tweet @fediverso @blicero Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Nessuno ha sostenuto che WriteFreely e WordPress siano strumenti equivalenti. Continuare a spiegare che «WriteFreely non è WordPress» significa rispondere a un’obiezione che nessuno ha fatto.
Il punto è un altro, ed è piuttosto semplice: una comunità subisce un attacco e finisce offline e voi cogliete immediatamente l’occasione per pubblicizzare servizi della vostra costellazione, presentandoli come «alternative italiane».
L’alternativa di cui parlate nel post non è soltanto tecnica: è un’alternativa di ecosistema, di luoghi e di comunità. Ed è proprio qui che sta l’ipocrisia: predicare decentralizzazione mentre si cerca da anni di accentrare utenti, visibilità e narrazione del Fediverso italiano attorno alla propria galassia di servizi con metodi più che discutibili (nomi di dominio, brandjacking ecc…)
Quindi sì: so perfettamente di cosa sto parlando. Il problema non è se WriteFreely carichi le immagini come WordPress. Il problema è approfittare delle difficoltà di un’altra comunità per promuovere la propria. #sciacalli #ipocriti
E le faccine che ridono non rendono meno evidente la cosa.