Echi dal romanzo "Gli Indegni" di Francesco Abate. Pagina 49.
..."di numero uno ce n'è può essere uno solo"...
Sic: "ce n'è può essere".
Casa editrice Einaudi.
Mi viene da piangere.
Discussion
Echi dal romanzo "Gli Indegni" di Francesco Abate. Pagina 49.
..."di numero uno ce n'è può essere uno solo"...
Sic: "ce n'è può essere".
Casa editrice Einaudi.
Mi viene da piangere.
@PaoloParti si devono decidere, o ce n'è o può essere, è o può essere?!
😂
C'è n'è può essere era meglio ancora.
@elvecio Sì, giusto. Giulio Einaudi si sta talmente girando nella tomba che, nell'aldilà, lo chiamano "Trottola".
E non è finita: dappertutto c'è scritto "piú", con l'accento acuto.
@elvecio Anche nelle pagine precedenti: "Sí", "lí" (pagina 48); "Dài", "cosí" (pagina 22). Tanti anni fa esistevano gli editor.
@PaoloParti @elvecio l'uso degli accenti acuti sulle «i» e sulle «u» è una scelta redazionale storica della casa editrice Einaudi presa quando Giulio era ancora in vita (pare che la decisione sia stata presa nel 1937 da Leone Ginzburg e Cesare Pavese: https://quaderninodisilvia.tumblr.com/post/3582973425/il-plusvalore-di-un-libro-ben-fatto/amp), è basata sul trapezio vocalico e sta a indicare che si tratta di vocali chiuse:
http://www.achyra.org/matteucci/files/iu.pdf
È una cosa che dà sui nervi effettivamente, sono d'accordo, ma è così da tanto, da quasi sempre :-)
@leodurruti @elvecio Grazie dell'info, da tanto tempo non leggevo qualcosa in edizione Einaudi. È un tema che approfondirò volentieri tramite il link che hai proposto.