Il punto nel dopo-Torino per me è uno solo: non lasciare al potere di governo e alle “opposizioni” sioniste il monopolio del racconto sulla violenza, non consentire che salgano sul piedistallo dell’etica pelosa e della morale ipocrita quelli che hanno fatto gli accordi a spese nostre con le milizie criminali libiche e quelli che regalano voli di Stato ai suoi esponenti con mandato di cattura internazionale. La violenza pericolosa è la violenza di Stato, che innesca anche la violenza di piazza.