Ma chi è 'sto mahmoud con l'emoji della bandiera palestinese che segue mezzo mondo sul fediverso? Dice di essere una persona di Gaza che chiede aiuto, ma siccome segue la gente in modo compulsivo, mi dispiace, ma da me non passa. Adesso è arrivato pure a seguire quella sottospecie di mezzo blog mezza newsletter che neanche pubblicizzo più di tanto perché serve solo agli utenti wordpress.com e sia io sia il mio collaboratore ci scriviamo stronzate.
Difatti Alessandro mi ha letteralmente buttato giù dal letto dicendomi "conosci mahmoud?" Al telefono pensavo parlasse del cantante (mahmood) che poi ha pure lo stesso cognome... Mi ha descritto la situazione. Alex è molto più "morbido" di me, più possibilista "potrebbe essere uno che parla di guerra davvero" ma io su questo sono veneta nel senso negativo del termine: se qualcosa non mi convince, lo taglio. Da un errore di valutazione, torni indietro e chiedi scusa; ma se apri le porte a un truffatore volontariamente, è molto più difficile venirne fuori.
Sì anche io a tutti questi account sedicenti palestinesi che si collegano e chiedono soldi credo poco.
Sostengo Medici Senza Frontiere.
@max Coi soprusi che la religione islamica infligge alle donne, io quando sento un uomo che parla arabo, tendo ad avere una diffidenza istintiva.
Che poi gli stessi atteggiamenti li abbiano certi veneti vannacciani, è un altro discorso inquietante (la sede di Futuro Nazionale è a 300 metri da casa mia).
Però davvero, mi è venuto istintivo dire "cosa chiedi soldi alle donne che poi le tratti come delle merde!"
Io su 'sta cosa delle guerre, mi sono creata un timore non so quanto fondato: c'è chi le fomenta, le guerre, che ha tutto l'interesse di colpire noi che le contrastiamo, sfruttando la nostra empatia a proprio vantaggio economico. Per carità potrebbe essere israeliano, o palestinese, non mi interessa il colore della bandiera; mi importa l'atteggiamento che ha, che non è affatto amichevole.
Ho lavorato con algerini, egiziani e qatarioti, non ho mai visto maltrattamenti nei confronti delle donne.
Attenta a non cadere nella narrazione dell'Islam che fanno qui da noi, quando ho cominciato a viaggiare in quei paesi mi sono accorto che la maggior parte delle cose che sapevo erano sbagliate.
@max Aggiungo di una mia collega (project manager) andata in trasferta in Turchia da un cliente, con altri due colleghi uomini. Non importava quante competenze avesse, praticamente facevano parlare solo i maschi. Ecco, io se posso, rifiuto proprio. Non mi vuoi, vai a prendere il lavoro da un'altra parte.
@max mi interessa ascoltare diversi punti di vista. Una signora sposata con un siriano, ora ateo, mi ha raccontato che suo marito deve nascondere il fatto di non essere più praticante dell'islam, ai suoi; perché se no succede un casino. Poi per carità io credo che dipenda tutto da chi sei. Esattamente come tutti i cattolici non sono come Adinolfi e Pillon. So però che in certi paesi, come il Senegal, e il Qatar stesso, addirittura l'omosessualità è vietata per legge. Per questa roba qua io faccio molta fatica a essere tollerante, naturalmente verso la politica di quei paesi. Perché dare a un nordafricano, asiatico, palestinese ecc... del fondamentalista sarebbe come dare del vannacciano in automatico a un veneto o del trumpiano in automatico a un americano.
Una prima cosa da fare secondo me sarebbe separare ciò che è religione da ciò che è politica e potere.
L'Afghanistan e l'Algeria sono due stati islamici, in entrambi i paesi l'Islam fa riferimento agli stessi libri (Corano e hadith), allo stesso dio e allo stesso profeta, però in Afghanistan una donna non può andare a scuola, deve indossare il velo e non può uscire di casa, ad Algeri una donna può diventare ingegnera, fare la contract manager di una commessa per la metropolitana, non mettere il velo e girare il mondo (parlo di una mia esperienza diretta, di una donna che ho conosciuto e con cui ho lavorato).
E ti ho portato l'esempio di un paese come l'Algeria che non può certo essere considerato particolarmente emancipato...
In Arabia una donna non può guidare la macchina, in Qatar una donna può andare in giro su una Ferrari (l'ho vista io).
E anche il Qatar non è certo un paese laico...
@max Il punto è: donne. Donne magari "ordinarie", che stanno bene, vorrei vedere una donna anziana, una donna con disabilità, una persona LGBT...
Siamo comunque d'accordo sul discorso del potere, ma quello che l'islam mantiene (e che il cattolicesimo in teoria per fortuna ha perso) è il discorso familiare - se ti sposi un musulmano, devi diventarlo anche tu. E di solito non succede mai che la parte musulmana dice "sono io a casa di un altro, cambio io".
E niente, se hai deciso che Allah ha detto che le donne devono essere maltrattate (perché dare la colpa all'Islam vuol dire essere convinti che il maltrattamento sia proprio una prescrizione religiosa) non penso di essere io che potrò convincerti del contrario 😁
@max Il punto non è Allah o Gesù Cristo; Allah o Maometto o qualunque figura religiosa più o meno soprannaturale, sono solo la scusa. I misogini cristiani e quelli musulmani fanno gli stessi percorsi, su questo non si discute; ma certe domande me le faccio quando vedo certi condizionamenti. Sono gli stessi che hanno i testimoni di geova? Sì, ma quelli non comandano interi paesi.