(IN)SICUREZZA: IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VARA 62 ARTICOLI TRA DL E DDL CONTRO CHI MANIFESTA https://www.radiondadurto.org/2026/02/05/insicurezza-il-consiglio-dei-ministri-vara-62-articoli-tra-dl-e-ddl-contro-chi-manifesta/ #fermopreventivo #askatasuna #piantedosi #NAZIONALI #torino
scusate se ve lo segnalo a scoppio ritardato, ma la testimonianza di Rita Rapisardi su #Askatasuna merita:
10. il governo #Meloni si è adeguato alle scelte dell'amm. Trump e il messaggio che passerà con l'arrivo di #ICE alle #OlimpiadiParalimpiadi #MilanoCortina2026 sarà una legittimazione di #ICE: uno sdoganamento, un simbolo di un gradino in più verso lo Stato di Polizia in Italia
11. ecco perché l'arrivo di #ICE in Italia ha a che fare con quello che dice oggi il prof. Rovelli di #Askatasuna:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/02/gli-scontri-assist-per-lo-stato-di-polizia-che-vuole-la-destra/8276578/
1. grazie a #MarcoTravaglio per la sua correttezza nel citarmi come autrice dello scoop per il nostro giornale #FattoQuotidiano su #ICE alle #OlimpiadiParalimpiadi #MilanoCortina2026.
Voglio tornare su #ICE dopo #Askatasuna
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/01/ice-olimpiadi-travaglio-milano-cortina-notizie/8275904/
1. grazie a #MarcoTravaglio per la sua correttezza nel citarmi come autrice dello scoop per il nostro giornale #FattoQuotidiano su #ICE alle #OlimpiadiParalimpiadi #MilanoCortina2026.
Voglio tornare su #ICE dopo #Askatasuna
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/01/ice-olimpiadi-travaglio-milano-cortina-notizie/8275904/
ASKATASUNA: LE VALUTAZIONI SULLA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO A TORINO https://www.radiondadurto.org/2026/02/02/askatasuna-le-valutazioni-sulla-grande-manifestazione-nazionale-di-sabato-a-torino/ #centrosocialeaskatasuna #centrosociale #repressione #askatasuna #NAZIONALI #sgombero #torino
Freedom News: **Turin: 50,000 protest Askatasuna eviction**
https://freedomnews.org.uk/2026/02/01/turin-50000-protest-askatasuna-eviction/
Day ends in clashes as activists declare “partisan struggle” for housing and rights ~ Thymo Nzk ~ More than 50,000 people from across I…
The post Turin: 50,000 protest Askatasuna eviction appeared first on Freedom News.
#News #Askatasuna #Demonstation #Italy #Repression #Squatting
La testimonianza di Rita Rapisardi giornalista de il manifesto da #Torino al corteo per #Askatasuna
Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque.
La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione.
Fortuna vuole che quella scena l'abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram. A quel punto della serata gli scontri stavano andando verso la conclusione, i manifestanti si erano dileguati da corso Regina, quello di Askatasuna, dove si sono svolti per la maggior parte, per scappare verso il lungo Dora attraverso i giardinetti che portano al Campus Einaudi.
Migliaia di persone si sono riversate in quel poco spazio e pian piano sono riuscite ad arrivare dall'altra parte, sulla Dora appunto, anche perché le forze di polizia arrivavano da entrambi i lati e la paura era quella di essere chiusi contro i cancelli, motivo per cui alcuni hanno aperto un varco tra le grate. Il tutto per fortuna si è svolto abbastanza tranquillamente, in molti urlavano di fare piano, con calma e non agitarsi. Nel frattempo continuava incessante il lancio dei lacrimogeni.
In corso Regina ormai erano in pochi. Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo. Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un'altro batte sull'angolo del muro e mi sfiora. Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto.
A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Sono pronta ad urlare "stampa", convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi.
Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello).
Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Intanto da dietro arrivano delle urla, "basta, basta, lasciamolo stare". I militanti si allontanano e finalmente arriva un collega. In due poi lo trascinano via. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno.
Cosa capiamo quando vediamo un video? Dov'è la nostra capacità di analisi? Quali domande ci facciamo? Cosa è successo prima, come interpreto quei pochi secondi, saranno tagliati ad arte? Ieri sera leggo "il poliziotto assaltato, circondato, preso e isolato".
Ci sono numerosi video di persone a terra circondate e manganellate quando sono a terra (non finiranno in home page), ho visto teste aperte, labbra spaccate, persone intossicate dal lacrimogeni che hanno vomitato in strada. Almeno in trenta sono andati negli ospedali torinesi, allertati la sera prima, l'ultima volta l'emergenza era stata data nel periodo Covid, per capirci. Molti altri curati sul posto, non si avvicinano ai pronto soccorsi per paura di denunce.
Ora al di là di tutto, questo volevo raccontare, solo perché ero lì, di analisi sulle violenze e il loro significato ne trovate altrove, non aggiungerò altro, quello lo facciamo di persona. La giornata di ieri invece la trovate sul giornale, scritta insieme a Giansandro Merli, o nei commenti.
La testimonianza di Rita Rapisardi giornalista de il manifesto da #Torino al corteo per #Askatasuna
Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque.
La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione.
Fortuna vuole che quella scena l'abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram. A quel punto della serata gli scontri stavano andando verso la conclusione, i manifestanti si erano dileguati da corso Regina, quello di Askatasuna, dove si sono svolti per la maggior parte, per scappare verso il lungo Dora attraverso i giardinetti che portano al Campus Einaudi.
Migliaia di persone si sono riversate in quel poco spazio e pian piano sono riuscite ad arrivare dall'altra parte, sulla Dora appunto, anche perché le forze di polizia arrivavano da entrambi i lati e la paura era quella di essere chiusi contro i cancelli, motivo per cui alcuni hanno aperto un varco tra le grate. Il tutto per fortuna si è svolto abbastanza tranquillamente, in molti urlavano di fare piano, con calma e non agitarsi. Nel frattempo continuava incessante il lancio dei lacrimogeni.
In corso Regina ormai erano in pochi. Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo. Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un'altro batte sull'angolo del muro e mi sfiora. Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto.
A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Sono pronta ad urlare "stampa", convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi.
Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello).
Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Intanto da dietro arrivano delle urla, "basta, basta, lasciamolo stare". I militanti si allontanano e finalmente arriva un collega. In due poi lo trascinano via. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno.
Cosa capiamo quando vediamo un video? Dov'è la nostra capacità di analisi? Quali domande ci facciamo? Cosa è successo prima, come interpreto quei pochi secondi, saranno tagliati ad arte? Ieri sera leggo "il poliziotto assaltato, circondato, preso e isolato".
Ci sono numerosi video di persone a terra circondate e manganellate quando sono a terra (non finiranno in home page), ho visto teste aperte, labbra spaccate, persone intossicate dal lacrimogeni che hanno vomitato in strada. Almeno in trenta sono andati negli ospedali torinesi, allertati la sera prima, l'ultima volta l'emergenza era stata data nel periodo Covid, per capirci. Molti altri curati sul posto, non si avvicinano ai pronto soccorsi per paura di denunce.
Ora al di là di tutto, questo volevo raccontare, solo perché ero lì, di analisi sulle violenze e il loro significato ne trovate altrove, non aggiungerò altro, quello lo facciamo di persona. La giornata di ieri invece la trovate sul giornale, scritta insieme a Giansandro Merli, o nei commenti.
CORTEO NAZIONALE “ASKATASUNA VUOL DIRE LIBERTA'”. IL GIORNO DOPO, DA TORINO: “IL FUTURO COMINCIA ADESSO”. https://www.radiondadurto.org/2026/02/01/corteo-nazionale-askatasuna-vuol-dire-liberta-il-giorno-dopo-da-torino-il-futuro-comincia-adesso/ #INEVIDENZA #askatasuna #31gennaio #torino
📍 #Torino, primi lacrimogeni lanciati a pioggia sul corteo ancora prima che la manifestazione raggiungesse lo schieramento di polizia
( @radiondadurto)
DIRETTA DAL CORTEO NAZIONALE. TORINO E’ PARTIGIANA Contro governo, guerra e attacchi agli spazi sociali.@8 https://radioblackout.org/2026/01/diretta-dal-corteo-nazionale-torino-e-partigiana/ #L'informazionediBlackout #altavisibilita #Askatasuna #corteo #torino
📍 #Torino, primi lacrimogeni lanciati a pioggia sul corteo ancora prima che la manifestazione raggiungesse lo schieramento di polizia
( @radiondadurto)
DIRETTA DAL CORTEO NAZIONALE. TORINO E’ PARTIGIANA Contro governo, guerra e attacchi agli spazi sociali.@8 https://radioblackout.org/2026/01/diretta-dal-corteo-nazionale-torino-e-partigiana/ #L'informazionediBlackout #altavisibilita #Askatasuna #corteo #torino
Torino.
Askatasuna: una decina di giorni fa la prefettura ha accolto la richiesta, che era stata avanzata dagli istituti scolastici di quell'isolato, di riaprire almeno una parte del cortile dell'immobile per far svolgere le attività dei piccoli studenti che frequentano l'istituto comprensivo via Ricasoli e l'asilo nido.
Il sindaco Lo Russo: «È chiaro che oggi lo stato dell'immobile rende non più percorribile quello che era il progetto avviato e che evidentemente è finito per come l'abbiamo inteso negli ultimi due anni. È in corso una valutazione su quale può essere la strada da percorrere, anche dal punto di vista giuridico, perché quell'immobile possa venire in qualche modo usato a fini sociali per il quartiere, gli assessori stanno lavorando su diverse ipotesi».
Oggi, 31 dicembre, una nuova manifestazione contro la recente operazione di sgombero del centro sociale.
Torino.
Askatasuna: una decina di giorni fa la prefettura ha accolto la richiesta, che era stata avanzata dagli istituti scolastici di quell'isolato, di riaprire almeno una parte del cortile dell'immobile per far svolgere le attività dei piccoli studenti che frequentano l'istituto comprensivo via Ricasoli e l'asilo nido.
Il sindaco Lo Russo: «È chiaro che oggi lo stato dell'immobile rende non più percorribile quello che era il progetto avviato e che evidentemente è finito per come l'abbiamo inteso negli ultimi due anni. È in corso una valutazione su quale può essere la strada da percorrere, anche dal punto di vista giuridico, perché quell'immobile possa venire in qualche modo usato a fini sociali per il quartiere, gli assessori stanno lavorando su diverse ipotesi».
Oggi, 31 dicembre, una nuova manifestazione contro la recente operazione di sgombero del centro sociale.
TORINO: “ASKATASUNA VUOL DIRE LIBERTÀ” 31 GENNAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE. 200 ADESIONI DA TUTTA ITALIA https://www.radiondadurto.org/2026/01/30/torino-askatasuna-vuol-dire-liberta-31-gennaio-manifestazione-nazionale-200-adesioni-da-tutta-italia/ #corteonazionale #askatasuna #NAZIONALI #torino
SABATO 31 GENNAIO: PULLMAN DA BRESCIA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE “TORINO E’ PARTIGIANA” https://www.radiondadurto.org/2026/01/26/sabato-31-gennaio-pullman-da-brescia-verso-la-manifestazione-nazionale-torino-e-partigiana/ #APPUNTAMENTIINEVIDENZA #SCELTA_NAZIONALI #askatasuna #NAZIONALI #torino
Askatasuna, il quartiere al prefetto: "Sconcerto e indignazione per le modalità di sgombero" https://www.rainews.it/tgr/piemonte/articoli/2026/01/askatasuna-il-quartiere-al-prefetto-sconcerto-e-indignazione-per-le-modalita-di-sgombero-ab10e8d8-6f7c-4874-8826-237e858b6f14.html
Askatasuna, il quartiere al prefetto: "Sconcerto e indignazione per le modalità di sgombero" https://www.rainews.it/tgr/piemonte/articoli/2026/01/askatasuna-il-quartiere-al-prefetto-sconcerto-e-indignazione-per-le-modalita-di-sgombero-ab10e8d8-6f7c-4874-8826-237e858b6f14.html